Vallecupola scelta come tappa del Sentiero Tre Valli

 

di Maria Grazia Di Mario

foto di Paola Caccavale

Dalla Valle dell’Aniene, transitando per Vallecupola verso Rocca Vittiana, il nuovo Sentiero Tre Valli, ideato e tracciato dalla Associazione Amici dei Monti Aluffi di Mariano Equo (associazione che organizza escursioni naturalistiche, trekking urbani e viaggi in tutta Italia), con il suo gruppo di camminatori ha inaugurato la strategica tappa di Vallecupola includendo nel suo percorso il “Cammino della Madonna di Pagaret”, già inaugurato il 3 agosto 2024 (su proposta  del consigliere di Rocca Sinibalda Rosella Bianchi, con il supporto della biblioteca Angelo Di Mario, la collaborazione della locale Università Agraria  e il benestare della Diocesi di Rieti). Il Cammino di Vallecupola ha dunque sperimentato la sua appetibilità all’interno di un sistema di rete più ampio. Emozionante è stato vedere, dalle finestre della Biblioteca Casa Museo, i camminatori salire lungo il viottolo che dal lavatoio porta al borgo per poi raggiungere la piazza, fermandosi al Bar Zotto per una pausa ristoro. La biblioteca ha svolto (grazie al coinvolgimento dell’Università Agraria) il suo ruolo di presidio culturale narrando la storia del luogo e mettendo a disposizione il patrimonio di Angelo Di Mario, con la visita alla nuova galleria d’arte espositiva. Una giornata straordinaria grazie alla curiosità e sensibilità dei pellegrini che  hanno proseguito, poi, il cammino verso Pagaret. 

“Questo Sentiero parte dell’Aniene nascendo all’interno del contratto di fiume, come prosecuzione del suo albero, tocca Cineto, Riofreddo, Vallinfreda e Vivaro – spiega Luigi Tilia, figura molto attiva e nota nel mondo dell’escursionismo, tra i promotori del progetto stesso del Cammino dell’Aniene e di questo nuovo Sentiero -; essendo un  itinerario escursionistico diffuso si estende poi verso Turania, proseguendo fino al Ponte di Paganico sale in direzione Ascrea, ridiscende verso il ponte di Castel di Tora, all’altezza della chiesina di San Rocco, lungo un sentiero creato da noi, dopo la visita del borgo raggiunge  le Vallocchie, cascate molto gettonate per poi andare  a Vallecupola, Pagaret e Rocca Vittinana. Un percorso che tocca e valorizza  i siti più suggestivi naturalistici senza escludere i borghi, anzi, tra gli obiettivi primari c’è  proprio quello di valorizzazione dei centri minori”.

“La nostra intenzione è far conoscere i piccoli paesi dunque la loro storia, gastronomia, arte, coinvolgendo le strutture ricettive locali anche la ricaduta sul tessuto economico è inevitabile.  La scelta di Vallecupola come tappa è strategica – prosegue Luigi Tilia -, l’obiettivo era la congiunzione tra i due laghi del Salto e Turano con una transmontana, il punto più facile da affrontare è proprio la Sella di Vallecupola ove vi è anche approvvigionamento di acqua, la strada per Santa Maria di Pagaret permette infatti di fruire del bel fontanile,la presenza di un edificio sacro, luogo di pellegrinaggio, dà inoltre la possibilità di una meditazione, è un luogo dal valore mistico e paesaggistico importante”.

Altra  finalità quella di  far incontrare il tracciato con altri già collaudati, come ad esempio il Cammino di San Benedetto, dunque di entrare in rete con i Cammini del Lazio.

Un progetto ambizioso che potrà  svilupparsi con la collaborazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti territoriali, c’è in programma  di siglare a breve un Patto di collaborazione con i vari soggetti pubblici e privati nei vari luoghi di sosta: enti, pro loco, associazioni, operatori tuirstici, università agrarie, presidi culturali..

Diverse criticità sono state segnalate dagli organizzatori, in particolare nel tratto tra Castel Di Tora, Vallecupola e Rocca Vittiana.  Tra gli elementi che non facilitano la fruizione turistica  lo stato di dissesto della strada che da  Castel di Tora sale verso Vallecupola, nonchè la carenza di servizi pubblici o privati per il collegamento tra paesi (quali navette, o singoli operatori privati), difficoltoso tornare indietro se non si vuole ripercorrere tutto il percorso a piedi (lamenta Tilia). 

“Non eravamo al corrente di queste problematiche – conclude Tilia -, arrivati a Rocca Vittiana abbiamo avuto difficoltà per raggiungere il lago del Turano”. Luigi Tilia sottolinea anche l’importanza di ripulire sentieri e percorsi, preservando però i tracciati storici e impedendo ai crossisti di rovinare i tracciati.

 

Author: redazione