di Andrea Moiani
Al Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli in Sabina torna “I (Ri)promessi sposi”, rilettura comica e satirica del celebre romanzo di Alessandro Manzoni con la regia di Eliana Barberi. Lo spettacolo, nato dal lavoro di una compagnia amatoriale tutta al femminile, è il risultato di una lunga esperienza condivisa: un percorso che intreccia passione per il palcoscenico, amicizia e solidarietà. Le repliche sono in programma sabato 10 ottobre alle 21 e domenica 11 ottobre alle 18, con un ulteriore appuntamento domenica 8 novembre. Le prenotazioni sono aperte al numero 379 336 5662. L’ingresso è a offerta libera.
Dalla scuola al palcoscenico: come nasce la compagnia?
La compagnia nasce all’interno della scuola primaria di Montopoli in Sabina. Nel 1999 il preside di allora mi chiese di organizzare un laboratorio teatrale per le insegnanti poiché mi ero appena diplomata all’Accademia Sharoff di Roma. Una volta alla settimana organizzavamo laboratori con giochi e improvvisazioni, che le insegnanti riproponevano poi agli alunni. Alla fine dell’anno scolastico ogni classe realizzava uno spettacolo. A quel punto ho chiesto alle colleghe se sapessero davvero che cosa significasse salire sul palco e quali emozioni chiedessero ai bambini di affrontare. Abbiamo quindi deciso di metterci in gioco in prima persona.
Per alcuni anni, l’ultimo giorno di scuola abbiamo regalato ai bambini uno spettacolo realizzato da noi insegnanti, senza la presenza dei genitori. Qualcuno, però, riusciva a intrufolarsi e presto ci hanno chiesto di portare gli spettacoli anche fuori dalla scuola.
Perché avete scelto di mantenere una compagnia tutta al femminile?
La nostra è una compagnia composta interamente da donne, tutte insegnanti. In seguito si sono proposti anche alcuni uomini, ma abbiamo deciso che questa sarebbe rimasta la nostra cifra. La compagnia si è costituita nel 2000 e qualche anno più tardi ha assunto una forma ufficiale.
Come si è evoluto il vostro repertorio?
All’inizio abbiamo cominciato a riscrivere le fiabe, da “Hansel e Gretel” a “Cappuccetto Rosso” e “Biancaneve”, sempre in chiave satirica e divertente con l’obiettivo di portare a teatro tutta la famiglia proponendo spettacoli in cui non ci si annoiasse e in cui non ci fossero parolacce. I nostri lavori hanno spesso due livelli: un testo che arriva ai bambini e un sottotesto che solo gli adulti possono cogliere.
Dopo aver attraversato quasi tutte le fiabe, abbiamo deciso di cimentarci con i romanzi. La prima trasposizione comica è stata “Don Chisciotte”, che ha avuto grande successo. Poi è arrivato “I Promessi Sposi”, diventato da allora un appuntamento fisso.
Quanto tempo ha richiesto la preparazione de “i (ri)promessi sposi”?
Lo spettacolo è stato preparato nell’arco di un paio d’anni. Riscriviamo più volte il copione: in questo caso siamo intervenute tre o quattro volte, cancellando e aggiungendo battute finché il risultato non ci convinceva. Spesso inventiamo molte più scene di quelle che poi restano nella versione definitiva. E anche quando conosciamo il testo a memoria, continuano a esserci tagli e aggiustamenti.
Quali sono i vostri riferimenti comici e artistici?
Ci ispiriamo ai grandi interpreti della comicità, da Ave Ninchi ad Aldo Fabrizi e Gigi Proietti. In questo spettacolo c’è anche qualcosa del Trio, soprattutto nella costruzione del personaggio di Lucia, ma guardiamo pure agli Oblivion e a Stanlio e Ollio. Dietro la leggerezza c’è molto studio. Anche la musica viene scelta con attenzione: a volte utilizziamo brani che ci sembrano adatti, altre volte commissioniamo composizioni originali.
Dopo 26 anni, che cosa rappresenta per voi il teatro?
Per noi è diventata una sorta di terapia di gruppo (ride, ndr). Ci divertiamo, stiamo insieme e, nel tempo, sono nati legami che vanno oltre il rapporto tra colleghe e persino oltre l’amicizia: c’è una forte solidarietà. Se all’inizio riuscivamo a preparare uno spettacolo all’anno, oggi possiamo impiegare anche un anno e mezzo o due, perché siamo cresciute e gli impegni aumentano.
Un messaggio per il pubblico?
Per conoscerci basta venire una volta a vedere un nostro spettacolo: poi tornate! (ride, ndr) E soprattutto, portate i bambini a teatro senza temere che possano mangiare o parlare. Anche il comportamento da tenere in sala si impara, sin da piccoli: si impara che al teatro non si mangia.
Il cast
Sora Mencia e Bravo 2: Pierstefania Barberi
Sora Cencia e Bravo 1: Eliana Barberi
Don Abbondio e suora Alfa: Franca Pietrosanti
Perpetua e suora Romea: Agnese Lustri Gentili
Renzo e suora Lamborghina: Daniela Comodi
Lucia: Annalisa Abbatelli
Agnese: Mina La Prova
Azzeccagarbugli e suora Merceda: Luisa Rosone
Monaca di Monza: Maria Laura Cinosi
Suora Maserata e don Rodrigo: Noemi Proietti
Regia: Eliana Barberi
Musiche e luci: Luigi Rendine
Aiuto tecnico: Fernando Zappa
Consulenza musicale: Ylenia Notaro
Informazioni
“I (Ri)promessi sposi” – Teatro San Michele Arcangelo, Montopoli in Sabina.
Repliche:
sabato 10 ottobre alle 21
domenica 11 ottobre alle 18
domenica 8 novembre.
Prenotazioni: 379 336 5662. Ingresso a offerta libera.













