Grande partecipazione alla presentazione del nuovo itinerario “Sulla Via del Volto Santo tra Longone e Vallecupola”, ospitata a Rieti nell’ambito della 15ª Fiera Mondiale del Peperoncino. Un progetto che mette in rete territorio, cultura, arte, spiritualità e paesaggio.
Grande partecipazione alla presentazione del nuovo Cammino
È stato un vero successo l’incontro dedicato al nuovo Cammino “Sulla Via del Volto Santo tra Longone e Vallecupola”, presentato a Rieti nell’ambito della 15ª Fiera Mondiale del Peperoncino.
La sala ha registrato una grande presenza di pubblico, attento e interessato, che ha seguito per tutta la durata del convegno gli interventi dei protagonisti. Una partecipazione significativa, che conferma la crescente attenzione verso un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare la storia, la cultura e le eccellenze del territorio reatino.
L’appuntamento si è svolto nella Sala Mostre del Comune di Rieti, all’interno dello Spazio Arte a cura di Gianni Turina che ha portato il suo saluto anche in qualità di delegato del Lazio del “Comitato Artisti della Solidarietà” del Lions International Distretto 108L. A introdurre e moderare la presentazione è stata la giornalista Maria Grazia Di Mario.
Arte e memoria lungo il percorso tra Longone e Vallecupola
Particolarmente apprezzati gli interventi degli artisti Gianni Turina ed Enrico Di Sisto, protagonisti, con le loro opere, di un progetto che punta a unire arte e memoria.
Entrambi hanno raccontato la genesi delle rispettive creazioni artistiche. Turina, parlando dell’opera dedicata al Volto Santo, ha spiegato che «lo sforzo è stato di interpretare l’aspetto originale».
Di Sisto, invece, per l’opera dedicata ai Santi Cosma e Damiano, ha tratto ispirazione dalla ritualità e dalla tradizione locale.
Le opere saranno installate nelle rispettive parrocchie, in spazi aperti, diventando così parte integrante del percorso. L’obiettivo è trasformare il Cammino del Volto Santo in un itinerario capace di raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi: arte, storia, spiritualità e paesaggio.
Un Cammino che punta su cultura, territorio e turismo
«Questo progetto nasce dalla storia, ma vuole rappresentare l’inizio di un percorso, in un certo senso, particolare. L’obiettivo è quello di attirare visitatori e escursionisti attraverso le tradizionali attrattive, natura e storia, ma anche e soprattutto attraverso l’espressione artistica. È il primo Cammino che nasce in questo territorio con una progettualità di questo tipo. La grande novità è rappresentata proprio dalle opere d’arte che lo caratterizzano: opere che si ispirano alle edicole votive, agli affreschi, ai quadri, alle pale d’altare che il pellegrino incontra lungo il percorso», ha spiegato Maria Grazia Di Mario.
Un patrimonio artistico e spirituale che, come sottolineato durante l’incontro, merita di essere conosciuto, raccontato e valorizzato.
Tra le testimonianze più significative ci sono il Volto Santo di Vallecupola (affresco del XVI secolo presente all’interno della Chiesa della Madonna della Neve a Vallecupola), considerato il più simile a quello originario di Lucca (1477- incunabolo), e l’opera dedicata ai Santi Cosma e Damiano di Longone (Chiesa cimiteriale e tela secentesca dedicate ai due Santi).
Durante la presentazione è stata inoltre mostrata e donata ai presenti la pubblicazione dedicata al progetto (con interventi di Micaela Amelio e Ileana Tozzi), disponibile presso la Biblioteca Angelo Di Mario.
I Cammini come strumento per valorizzare le aree interne
Il progetto guarda anche alla promozione delle aree interne, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di conoscenza, visita e sviluppo del territorio.
Durante l’incontro è emerso con forza il valore dei Cammini come strumenti di valorizzazione culturale e turistica. A portare la propria testimonianza sono stati il presidente dell’Università Agraria di Longone Sabino, Stefano Capponi, il presidente dell’Università Agraria di Vallecupola, Giuliano Picchi e la consigliera Rosella Bianchi, che ha ricordato anche il Cammino della Madonna di Pagaret, sempre per il territorio di Vallecupola.
Un confronto che ha evidenziato come la rete tra istituzioni, associazioni, comunità locali e realtà culturali possa rappresentare una risorsa fondamentale per la valorizzazione del patrimonio delle aree interne.
La musica accompagna la serata nello Spazio Arte
Non è mancato un momento musicale affidato ad Arte del Suono, con Valentina Cesarini alla fisarmonica, che ha accompagnato la serata.
A fare da splendida cornice al convegno è stata inoltre la personale dell’artista e musicista Roland Ekstrom, presente con la sua chitarra e con le proprie opere nello Spazio Arte.
Arte, musica e cultura hanno così accompagnato la presentazione di un progetto che fa proprio dell’incontro tra linguaggi diversi uno dei suoi elementi caratterizzanti.
Il progetto del Cammino del Volto Santo guarda al futuro
L’iniziativa, organizzata dalla Biblioteca Angelo Di Mario con Spazio Arte, ha quindi raggiunto pienamente il proprio obiettivo.
La grande affluenza ha rappresentato una significativa risposta da parte della città di Rieti e dei visitatori arrivati in occasione della Fiera Mondiale del Peperoncino.
Il Cammino del Volto Santo tra Longone e Vallecupola si presenta così come una nuova opportunità fortemente legata ai territori, capace di mettere in rete luoghi, persone, cultura, arte e tradizioni.
Dopo il successo della presentazione reatina, cresce ora l’attesa per i prossimi appuntamenti e per la realizzazione concreta del percorso.
Una rete di istituzioni e realtà del territorio
Il progetto nasce dalla progettualità della Biblioteca Angelo Di Mario, con la benedizione della Diocesi e del Vescovo Vito Piccinonna.
A sostenere l’iniziativa sono inoltre la Fondazione Varrone, presieduta da Costanzo Truini, l’Università Agraria di Longone Sabino, presieduta da Stefano Capponi, l’Università Agraria di Vallecupola, presieduta da Giuliano Picchi, e la BCC di Osteria Nuova, con il direttore Francesco Rossi.
Un progetto che parte dalla memoria e dalla spiritualità dei luoghi per costruire un nuovo itinerario di turismo lento, capace di valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico di Longone Sabino e Vallecupola e di farlo conoscere a un pubblico sempre più ampio.












