di Andrea Moiani
Prende il via la stagione teatrale 2026/27 del Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli in Sabina, con diciotto spettacoli in programma da ottobre a maggio. La nuova stagione, curata dalla direzione artistica di Paolo Mellucci e Marina Vitolo, punta sulla comicità e sulla leggerezza, senza rinunciare a momenti di riflessione, e si propone di rafforzare il legame tra il teatro e il territorio, coinvolgendo anche le scuole e le compagnie amatoriali.
Il cartellone arriva dopo i dodici spettacoli portati in scena tra gennaio e maggio e vedrà alternarsi sul palco interpreti come Marco Capretti, Laura De Marchi, Luciana Frazzetto, Maddalena Rizzi, Corrado Taranto, Fabrizio Di Renzo, Elisa Torri e Luciano Lembo e tanti altri.
Ad aprire la stagione, domenica 18 ottobre, sarà Che cos’è l’amor, di e con Marco Capretti e Beba Albanesi. Lo spettacolo intreccia musica e prosa per raccontare, con ironia e sensibilità, le diverse sfumature di una storia d’amore. Attraverso episodi di vita quotidiana, primi appuntamenti, incontri, incomprensioni e sogni condivisi, i due protagonisti accompagnano il pubblico in un percorso che alterna leggerezza e momenti di commozione, restituendo un racconto sentimentale nel quale è facile riconoscersi. Una riflessione sull’amore come esperienza da vivere, nonostante le difficoltà e le inevitabili sfide che comporta.
La chiusura della stagione è prevista per sabato 22 e domenica 23 maggio 2027 con Ve pare Normale, con Fabrizio Di Renzo e Marina Vitolo. Gli spettacoli si terranno il sabato alle ore 21 e la domenica alle 19.
Alla base del progetto c’è la volontà di fare del teatro uno spazio di incontro e condivisione, capace di offrire occasioni culturali e artistiche a un pubblico ampio e di valorizzare le energie del territorio. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Paolo Mellucci.
Qual è il filo conduttore della nuova stagione e come avete costruito il cartellone?
Il percorso è iniziato a gennaio: da allora a maggio abbiamo già portato in scena dodici spettacoli. Partire da zero e arrivare a una programmazione di questo tipo è stata una sfida importante. Per la nuova stagione, che va da ottobre 2026 a maggio 2027, abbiamo mantenuto la linea già sperimentata, puntando sulla brillantezza e sulla comicità. Vogliamo offrire occasioni di divertimento e leggerezza, senza escludere la riflessione. Con altri diciotto spettacoli arriveremo a trenta appuntamenti complessivi: un risultato significativo per una realtà come quella di Montopoli.
Accanto agli spettacoli professionali, che spazio intendete riservare alle compagnie amatoriali e alle realtà locali?
Abbiamo già collaborato con compagnie locali ed emergenti e vogliamo proseguire in questa direzione. Il teatro non deve essere uno spazio riservato esclusivamente ai professionisti: le compagnie amatoriali hanno un ruolo fondamentale, perché spesso rappresentano il primo contatto delle persone con il palcoscenico. Per questo stiamo cercando collaborazioni con le associazioni del territorio, affinché chi desidera mettersi alla prova possa trovare qui un luogo in cui esibirsi e crescere.
Il progetto coinvolge anche le scuole. Quali attività sono previste e che cosa vorreste trasmettere agli studenti?
Come associazione abbiamo vinto, insieme al Centro Metaculturale, un bando regionale che coinvolge tre scuole del territorio con le quali abbiamo già preso i primi contatti. Potremo realizzare laboratori teatrali e seminari, offrendo agli studenti la possibilità di conoscere non soltanto la recitazione, ma anche gli aspetti tecnici e creativi che rendono possibile uno spettacolo: scenografia, audio e luci. Il teatro è una disciplina che va alimentata attraverso esperienze nuove e occasioni concrete di partecipazione. Il progetto terminerà in estate con una messa in scena delle varie scuole.
Qual è la sfida principale per un teatro che opera in un centro piccolo, in un territorio dove le occasioni teatrali non sono numerose?
La sfida è costruire un rapporto stabile con il pubblico e fare in modo che le persone sappiano di poter trovare a Montopoli una programmazione interessante. Immaginiamo il teatro anche come uno spazio di incontro: un posto dove andare nel fine settimana, ritrovarsi con amici e familiari e condividere un’esperienza. Non conta soltanto assistere a uno spettacolo, ma anche il legame che si crea intorno a ciò che si vede e si vive insieme.
Guardando al futuro, quali obiettivi vi siete dati per il teatro di Montopoli?
Vorremmo consolidare la presenza del pubblico e fare in modo che il territorio possa riconoscersi in una proposta culturale di qualità. Stiamo pensando anche ai più piccoli: nel periodo natalizio proporremo spettacoli per bambini e, con il tempo, ci piacerebbe attivare laboratori specifici in cui i ragazzi possano lavorare a contatto con gli attori e sperimentare le proprie capacità. In estate, in occasione della festa del patrono, il concorso canoro ha già mostrato quanto i giovani possano esprimersi quando vengono messi nelle condizioni di farlo. Il nostro compito è offrire loro strumenti e occasioni, con serietà ma anche con leggerezza.
Quanto conta il lavoro di squadra nella gestione di una stagione così articolata?
È un elemento essenziale. Desideriamo ringraziare l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco Andrea Fiori e l’assessora alla Cultura Anna Giannini, per la disponibilità e la fiducia, così come don Luis e il precedente parroco don Andrea. Un ringraziamento speciale va anche ai volontari che compongono lo staff — Michela, Fernando, Andrea, Alessandro, Irene e Loredana — e che lavorano perché ogni appuntamento possa svolgersi nel migliore dei modi. Portare avanti trenta spettacoli è una sfida impegnativa: poter contare su una squadra motivata è fondamentale.
Per la direzione artistica, il teatro deve restare un campo aperto e un luogo culturale accessibile, capace di favorire l’incontro e di far emergere talenti. L’obiettivo è costruire nel tempo una comunità intorno alla scena, perché il teatro non sia soltanto un appuntamento in cartellone, ma un’esperienza condivisa.
Di seguito, il programma completo della stagione 2026/27
Domenica 18ottobre “Che cos’è l’amor” – Marco Capretti e Beba Albanesi
Domenica 25 ottobre“Ho ragione lei” – The Coniugi (Simone Gallo e Alina Person
Sabato 31 ottobre“La bara” – Compagnia “Punto&Virgola”, regia di Paolo Mellucci
Domenica 15 novembre“La foto del carabiniere” – Claudio Boccaccini
Sabato 21 novembre“Meglio zitelle” – M.Carla Generali,Marina Benetti, Marica Cotognini
Domenica 6 dicembre“Seduta” – Laura de Marchi
Sabato 19 dicembre“Quasi” . Elettra Zeppi e Gabriele Linari
Domenica 17 gennaio“Noi i Taranto” – Corrado Taranto
Sabato 30 gennaio“Me so perso…ritroviamoci insieme” – Luciano Lembo
Sabato 6 febbraio“Casalinghi disperati” – G.Farres, A.Catarinozzi, V.Giombetti, S.Tomassini
Domenica 14 febbraio“Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché” – regia F.D’Alessio
Domenica 28 febbraio“Le allegre pettegole” – Luciana Frazzetto e Elisa Torri
Domenica 14 marzo“Si vede che era destino” – Regia di Francesca Nunzi”
Domenica 21 marzo“Vicini di casa” – Orazio Bottiglieri, Elena Sparacino, Eleonora Randazzo
Domenica 4 aprile“Padel nostro” – Danilo De Santis e Roberta Mastromichele
Domenica 11 aprile“Io e Kate” – Ezio Casertano e Alessandra Merico
Domenica 9 maggio“”Hedy Lamarr, una donna tra genio e bellezza” – Maddalena Rizzi
Sabato 22 e domenica 23 maggio“Ve pare normale?” – Fabrizio di Renzo e Marina Vitolo
Teatro San Michele Arcangelo via Vittorio Veneto, 11 – Montopoli in Sabina per informazioni e prenotazioni: 351 308 0626.







