di Maria Grazia Di Mario
Rieti si accende con la 15ª edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino (28 agosto-6 settembre 2026), confermando il ruolo sempre più rilevante della manifestazione a livello nazionale ma, soprattutto, internazionale.
Ideata e organizzata dall’Associazione Rieti Cuore Piccante (in collaborazione con l’Accademia Italiana del Peperoncino), la kermesse, nata tra sostenitori e oppositori in una città spesso ostile alle innovazioni, ha conosciuto negli anni una crescita inarrestabile, conquistando una dimensione internazionale testimoniata dalla presenza, in questa edizione, di venti ambasciate (le cui delegazioni visiteranno le aziende reatine) e una partecipazione significativa di imprese locali, a garanzia di un indotto economico che rimarrà sul territorio.
La presentazione alla stampa si è svolta nella sala consiliare del Comune di Rieti alla presenza di Livio Rositani, presidente di Rieti Cuore Piccante; Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti; Riccardo Guerci, segretario e consigliere di Rieti Cuore Piccante; Michele Casadei, vicepresidente di Rieti Cuore Piccante e presidente di Federalberghi; Costanzo Truini, presidente della Fondazione Varrone; Leonardo Tosti, presidente di Confcommercio Lazio Nord.
Anche quest’anno viene confermata, per il secondo anno consecutivo, la formula vincente dei dieci giorni di eventi. Il programma è ricco di iniziative: piazze e vie del centro storico accoglieranno percorsi espositivi e culturali con aree show cooking e food, per stand, convegni, spettacoli teatrali, spazi dedicati all’arte, alla cultura, alle associazioni ed istituzioni universitarie (presenti l’Università la Sapienza di Roma, L’Università degli Studi di Perugia e l’Università degli Studi della Tuscia).
Tutto ruoterà naturalmente intorno al cuore pulsante della manifestazione, rappresentato dalla Mostra campionaria, che ospiterà ben 800 varietà di peperoncino provenienti da ogni continente, permettendo al pubblico e agli esperti di apprezzare la straordinaria biodiversità del Capsicum. Per il grande pubblico sono previste dieci serate di musica che vedranno alternarsi nomi noti, soprattutto tra i più giovani: Baby K, Eddie Brock, LDA & Aka7even, Benji & Fede, Michele Bravi, Ludwig, Samurai Jay e Rocco Hunt.
Una scommessa dell’onorevole Guglielmo Rositani, portata avanti con dedizione dal figlio Livio. Una vittoria costruita nel tempo, tra il sostegno di chi ha creduto nel progetto e lo scetticismo tipico della mentalità reatina di chi spesso guarda con diffidenza le iniziative innovative, che invece ha saputo dimostrare tutta la sua forza e il suo valore, come spiegato dal presidente di Confcommercio Lazio Nord, Leonardo Tosti.
«Il merito va a Guglielmo Rositani per aver avuto questa intuizione; noi ci siamo da subito impegnati per incrementarne l’importanza. Inizialmente è stata poco recepita, nonostante avessimo tutti gli stand al completo già dalla prima edizione. Dal 2013 la battaglia prioritaria è stata quella di aumentare la partecipazione degli imprenditori locali e oggi devo dire che la situazione si è ribaltata: ben il 70% delle imprese partecipanti è locale e così l’indotto resta sul territorio. Per noi è una manifestazione importante, capace di generare un significativo impulso economico al settore turistico: l’ospitalità e la ristorazione registrano il pieno di prenotazioni. Noi, come Confcommercio, abbiamo collaborato in maniera significativa; ancora più di noi la CCIAA Rieti /Viterbo ha contribuito in modo sostanziale e quest’anno, in particolare, ha implementato l’internazionalizzazione attraverso il coinvolgimento di nuove ambasciate, consistente anche l’investimento per valorizzare i prodotti del territorio».
Una manifestazione dunque in costante crescita, per la quale si lavora oggi dodici mesi l’anno che, come ribadito nel corso dell’incontro da Michele Casadei, presidente di Federalberghi, rappresenta il primo indotto turistico nella provincia e il secondo a livello regionale.
«Vi invito a trovare una camera libera – ha precisato Casadei – , sarà difficile, non solo a Rieti ma anche nelle località limitrofe. Se le risorse vengono investite bene, tornano sempre indietro, anche grazie all’apporto della politica sono in circolo le migliori energie della città. Questa fiera è diventata patrimonio dei reatini».
«A Rieti siamo sempre abituati a criticare – ha ribadito Costanzo Truini, neo presidente della Fondazione Varrone, ugualmente al fianco del comitato organizzatore – ma è proprio in virtù di eventi di questo tipo che la città è conosciuta oltre i confini nazionali. Questa 15ª edizione va festeggiata tenendo conto dei numeri raggiunti, anche grazie ad un impegno corale è divenuta parte integrante del tessuto sociale. La presenza della Fondazione ne attesta la serietà; in un certo senso, il nostro logo attribuisce un marchio di qualità dell’evento».
Di una carrellata di appuntamenti significativi, in grado di restituire una rinnovata vivacità e di riconfermare il ruolo di Rieti come capoluogo di provincia proiettato a livello internazionale, ha invece parlato il sindaco Daniele Sinibaldi:
«Noi abbiamo sempre scommesso e sostenuto chi ha voglia di investire lavoro e risorse umane a favore della città e del territorio. Credo che 15 anni di manifestazione rappresentino un impegno di vita e un dono fatto alla comunità. Centinaia di ditte e professionisti, ma anche associazioni, forze dell’ordine ed artisti singoli, sono coinvolti: per ogni professionalità rappresenta un’ottima occasione di visibilità».
Di arte e cultura ha parlato invece il vicepresidente dell’Accademia del Peperoncino – delegazione di Rieti, Gianni Turina, anticipando alcune iniziative organizzate nel suo Spazio Arte: dalla mostra sui tappeti di Nule, con dimostrazione della tessitura a stuoia su telaio verticale a cura di Valeria Masala, alla personale di Roland Ekström dal titolo Geometrie della memoria, alle performance solidali e aste di opere per la raccolta fondi destinata al restauro del costume di Carlo II d’Angiò e alla realizzazione del costume di Papa Niccolò IV. Nell’ambito delle performance solidali, in particolare, gli artisti Franca Asciutto, Mattia Mazza e Renato Mazza, dipingeranno la Città di Rieti. Nuovo atteso appuntamento anche con la rassegna di artisti reatini contemporanei Rosso Relativo, per dare – sottolinea Gianni Turina – la giusta visibilità a chi opera nel territorio. Tra i dibattiti di particolare interesse: T’Essere. Storia e contemporaneità dei tappeti di Nule, a cura di Angelo Ziranu e Angelo Crabolu; Progetto Svezia, una storia da raccontare, a cura di Gianni Turina e Roland Ekström; Girolamo Troppa, pittore sabino, a cura di Primo Piano APS. Inoltre sarà presentato il “Cammino del Volto Santo tra Longone e Vallecupola” dalla Biblioteca Angelo Di Mario.
Tra le curiosità evidenziate da Livio Rositani: la partecipazione alla kermesse del primo Festival Sabino, con 100 rievocatori in costume e che include l’allestimento di un villaggio lungo il Velino ed una sfilata nelle vie del centro storico; ma anche una divertente gara di mangiatori di peperoncino, sia amatoriali sia professionisti, per i quali è in palio la “Cintura di Campione Intercontinentale”.
Si celebrerà anche il 30° anniversario del riconoscimento dell’Olio Sabina DOP, nel segno di un legame indissolubile tra eccellenze del territorio. Una Kermesse che vedrà la partecipazione di illustri esponenti del mondo politico, tra gli ospiti attesi hanno dato al momento conferma: Francesco Rocca; Antonio Tajani, Francesco Lollobrigida, Paolo Trancassini ed altre personalità.
Per il programma dettagliato è possibile consultare il sito web ufficiale.







