Orvinio: la storia dell’orologio pubblico nel libro di Amaranto Fabriani

 

orvinio orvinio2di Renzo Giorgetti

 

Nel libro di Orvinio di Amaranto Fabriani si trova qualche cenno all’orologio pubblico. La prima notizia riguarda l’anno 1800 quando la Congregazione del Buon Governo di Roma dette l’autorizzazione alla sostituzione dell’orologio pubblico, prima in origine collocato sopra l’arco del paese. (Archivio Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo serie II)

Il libro prosegue indicando che nel 1914 il municipio fece collocare sopra la Porta Romana un nuovo orologio pubblico con due quadranti di cristallo.

Infatti nell’archivio storico comunale, aggregato a quello di Poggio Mirteto, esiste un carteggio con i progetti per la costruzione di una torretta sopra la porta Romana intitolato “collocazione di un nuovo orologio sopra la porta principale del paese con prospetto in piazza Garibaldi e uno su via Manenti”.

Uno dei quadranti è visibile in una vecchia foto. Sopra la torretta si vede un tripode di ferro che sostiene due campane a forma di calotta e sopra una banderuola con la incisione “OM”. (foto 1 e 2)

Le lettere suddette dovrebbero rappresentare Orvinio Municipio.

Il libro di Fabriani indica ancora che nel 1941 i due timpani di bronzo, ovvero le campane a calotta, dell’orologio furono donati alla Patria come metallo per uso bellico.

Le campane comunque furono poi ripristinate poichè oggi le foto ne attestano la presenza sulla torretta.

I quadranti sono costituiti da due dischi di cristallo opaco su cui sono verniciate 12 cifre romane indicate da due lancette di lamiera.

Auspico che qualche volenteroso possa effettuare una ricerca nell’archivio storico del comune per consultare il carteggio dell’anno 1914 e scoprire chi sia l’autore del congegno meccanico dell’orologio di Porta Romana.

 

 

Amaranto FABRIANI, Il Libro di Orvinio, edizioni Gianni Forte, Orvinio Sabino di Roberto Donati notizie storiche, Roma 1984.

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