Le tre vite di Mario Fiorentini raccontate dallo storico Giorgio Giannini

LE MIE TRE VITE ,  di Giorgio Giannini (Edizioni Luoghinteriori, Città di Castello (PG) 2021), sarà presentato nel Palazzo Ducale di Tagliacozzo, l’11 agosto alle ore 18.

“Il libro racconta la straordinaria vita del comandante partigiano (gappista) romano Mario Fiorentini,  che ha superato il bellissimo traguardo dei 102  anni (è nato a Roma il 7 novembre 1918) e di sua moglie Lucia Ottobrini, che è stata sua compagna nella lotta armata nei GAP Centrali di Roma – scrive Giorgio Giannini nella prefazione – e completa la storia della vita di Mario Fiorentini partendo da dove era terminato il precedente libro Sette mesi di guerriglia urbana. La Resistenza dei GAP a Roma, curato da Massimo Sestili e pubblicato dalle Edizioni Odradek di Roma nel 2015, nel quale Mario racconta il suo impegno nella Resistenza al nazifascismo a Roma, nei GAP Centrali, come comandante del GAP Gramsci, dal settembre 1943 al marzo 1944. Questo lavoro racconta invece la sua partecipazione alle Missioni con gli alleati effettuate prima nella Sabina romana, con la Missione TEXAS dell’Office of Strategic Service-OSS americano, nella zona di Tivoli, Castel Madama e Monte Gennaro, nella primavera 1944, prima della liberazione di Roma, e poi, dall’autunno 1943 alla fine della guerra, all’inizio di maggio 1945, con la Missione DINGO, sempre dell’OSS americano, in Liguria ed Emilia e con la Missione CRYSLER, sempre dellOSS americano in Piemonte. Inoltre, Mario doveva partecipare, insieme con il tenente italo-statunitense Aldo Icardi e con il capitano italo-statunitense Emilio Daddario, entrambi agenti dell’OSS, al piano per la cattura di Mussolini e degli altri gerarchi fascisti, come previsto dall’art. 29 dell’armistizio firmato il 3 settembre 1943 a Cassibile (Siracusa) dal governo Badoglio con gli alleati. Purtroppo, Mario non  è riuscito a raggiungere in tempo i due agenti americani ed il piano non è stato realizzato”. 

“Mario ha sempre raccontato, a chi lo intervistava ed agli studenti ai quali raccontava la sua attività di partigiano combattente, che ha vissuto “tre vite”: la prima vita, dalla seconda metà degli anni trenta fino all’occupazione nazista del 10 settembre 1943, come  “uomo di cultura”, di intellettuale, svolgendo attività nel mondo del cinema e del teatro e con interessi anche nel mondo della musica e dell’arte, tanto da conoscere molti attori ed artisti, in seguito diventati famosi; la seconda vita, dal settembre 1943 all’aprile 1945, come  “partigiano combattente”, prima nei GAP di Zona e nei GAP Centrali di Roma, in cui è stato autore di alcune imprese epiche, per le quali ha ricevuto ben tre Medaglie d’Argento al Valore Militare, e poi nelle Missioni con gli americani e gli inglesi nel Nord Italia, per le quali ha ottenuto la Medaglia W. Donovan dell’Office of Strategic Service –OSS americano e la Medaglia della Number One- Special Force inglese; la terza vita, dagli anni settanta agli anni novanta, prima come docente di Matematica nelle scuole superiori e poi, dal primo novembre 1971, come professore di Geometria Superiore all’Università di Ferrara, in quel periodo sede secondaria dell’Università di Bologna” conclude l’autore.

Da queste tre fasi straordinarie della sua vita, deriva il titolo del libro.

L’impegno della moglie Lucia Ottobrini nella Resistenza a Roma, con i GAP Centrali,  durante l’occupazione nazista, è raccontata nella Appendice, nella quale sono anche  illustrate brevemente la caduta del fascismo (il 25 luglio 1943), l’Armistizio dell’8 settembre 1943, la “difesa di Roma” all’occupazione nazista, dall’8 al 10 settembre 1943, e l’attività dei GAP Centrali nella Resistenza armata.

Il libro è corredato da una ricca documentazione fotografica, di quasi 40 pagine. Un’opera davvero significativa. 

 

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