In merito allo stadio di Terni ed al suo abbattimento

Gentile Direttore,
Mentre i PM Milanesi sembra stiano indagando sulle strane vicende dello stadio SAN SIRO, che Scaroni ed altri vorrebbero abbattere, nella vicina Terni il Sindaco Bandecchi vorrebbe con altri demolire lo stadio comunale Libero Liberati edificato nel 1969 con i soldi dei contribuenti ternani e con la partita inaugurale Ternana-Palmeiras terminata 2 a 0 per i brasiliani e disputata alla fine della estate 1969, alla quale assistetti da ragazzetto con mio padre Adriano. Lo stadio venne ampliato nel 1973-1974 quando la Ternana era in serie A. Ora si vuole abbattere il Liberati ed edificarne un altro per poco più di 20 mila posti, darlo a privati, mentre già negli anni 70 del secolo scorso, con la JUVENTUS, l’Inter, il Milan, la Roma ecc., l’afflusso di spettatori era tra i 30 ed i 40.000 mila a partita. Il nuovo stadio di Terni, oltre a non essere più pubblico, sarebbe largamente insufficiente per il football ternano. Nella smania demolitrice della città di Tacito, non va dimenticato che fu già abbattuto il vecchio stadio di Viale Benedetto Brin, dai ternani denominato la ” PISTA ” ed ubicato presso le acciaierie e fabbrica d’armi. In questo caso almeno i reatini hanno fatto meglio. Il calcio reatino non ha storicamente molta rilevanza ed invece nel capoluogo Sabino, è stato costruito e completato una ventina di anni orsono, il nuovo stadio Centro Italia solo per il calcio. Il vecchio Stadio Fassini è stato lasciato al Rugby. Un terzo stadio invece è per l’atletica reatina ed anche per gare a rilevanza nazionale. Almeno sulla impiantistica sportiva e sulla conservazione della stessa, Rieti pare prevalere sulla più ricca e grande Terni.
 

avv. Adalberto Andreani 

Author: redazione