di Elisa Sartarelli
“Antifascismo illegale” (Momo Edizioni) è il nuovo libro di Mattia Tombolini, in libreria dal 24 aprile.
Originario di Montopoli di Sabina, Mattia Tombolini è editore della casa editrice Momo Edizioni, Il suo nome era balzato alle cronache per essere stato uno degli assistenti della eurodeputata Ilaria Salis. A raccontare questa nuova esperienza letteraria è lo stesso autore.
“Questo libro nasce da un percorso di circa due anni – esordisce Mattia Tombolini – che ha portato già alla pubblicazione dei due titoli di Zerocalcare “Questa notte non sarà breve” (Momo Edizioni, 2024) e “Nel nido dei serpenti” (BAO Publishing, 2025) che stiamo continuando insieme alla campagna Free All Antifas. A novembre il governo Trump ha inserito “Antifa” tra le organizzazioni terroristiche, lasciando basito lo stesso antiterrorismo statunitense. Da quel momento ci siamo interrogati sugli effetti di questa decisione che può sembrare strampalata ma ha delle conseguenze. In Italia un esponente della lega vuole fare una proposta di legge in questo senso, in Ungheria è già legge, in Germania, in Spagna e in Francia altre cose stanno accadendo che ci lasciano pensare di non poter sottovalutare la portata di questo attacco all’antifascismo”.
L’intento di “Antifascismo legale” è di capire come tutto questo stia avvenendo, con l’ausilio di avvocati che seguono i processi in più paesi, a realtà solidali, a studiosi e a giornalisti che seguono vicende del genere.
“Quello che mi sembra di intravedere – spiega l’autore – è la creazione a tavolino di nemici pubblici che servono solo a giustificare proposte di legge e norme del tutto sproporzionate rispetto alla realtà, come lo è tutto il discorso intorno alla sicurezza e i decreti che ha prodotto. Allo stesso modo, criminalizzando l’antifascismo, in realtà si crea solo un contenitore all’interno del quale inserire all’occorrenza chi si vuole e usare su di esso gli strumenti dell’antirerrorismo. Penso sia qualcosa di inaccettabile per un paese come l’Italia ma, già da oggi, chiunque abbia una tessera dell’ANPI o abbia fatto anche un semplice post sul 25 aprile, potrebbe non poter entrare in USA o rischiare (per ora ancora no) di essere considerato come appartenente a una organizzazione terroristica”. https://momoedizioni.it/catalogo/antifascismo-ilegale/







