A Casaprota il Festival dei Mestieri del Cinema italiano dal 12 al 14 novembre

CASAPROTA – 10 NOVEMBRE 2021 – Un nuovo Festival di cinema in Sabina celebra la sua fase conclusiva in questo fine settimana: si tratta del Festival dei Mestieri del Cinema Italiano di Casaprota, la cui prima edizione è stata lanciata in estate durante la rassegna di cinema con l’incontro con il regista Massimiliano Bruno.

Partito da un’idea condivisa dal Presidente della Pro-Loco di Casaprota Emanuele Micarelli e dal direttore artistico Paolo Di Reda, il Festival dei Mestieri del Cinema Italiano intende mettere al centro della proposta il grande talento dei tecnici del nostro cinema, svelando il dietro le quinte di quanto vediamo sullo schermo.

Con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Casaprota, si apre dal 12 al 14 novembre una tre giorni di cinema con incontri e lezioni sui mestieri della settima arte: si comincia venerdì 12 alle 21 con il film “Salvatore – Questa è la vita” di Gian Paolo Cugno, che vede protagonisti Giancarlo Giannini, Gabriele Lavia ed Enrico Lo Verso: accettando l’incarico in una scuola siciliana, un insegnante di Roma torna nella sua terra d’origine calandosi in una realtà del tutto nuova per lui. Qui, conosce il piccolo Salvatore, che ha perso i genitori e, essendo costretto a lavorare, non può andare a scuola. L’incontro, che precede la proiezione, è con lo sceneggiatore Paolo Di Reda, a 15 anni esatti dall’uscita del film.

Sabato 13, sempre alle 21, si cambia scenario: con il film “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio si mostrano infatti ferite aperte nel mondo, come quella che ha colpito l’Afghanistan. Il film racconta la storia di Ismail, fuggito dall’Afghanistan da bambino, che vive in Europa con il fratello Hassan. Dopo diverse telefonate inquietanti, Ismail si trova faccia a faccia con il destino della propria famiglia e la storia della sua gente, gli Hazaras. L’incontro avrà come protagonisti l’attore Dawood Yousefi e il fonico in presa diretta Alessandro Palmerini.

Domenica 14 alle 18 il Festival si conclude con il film “Maledetta primavera” di Elisa Amoruso, con protagonisti Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli, un film ambientato tra la fine degli anni ’80 e i primi del ’90 e racconta la storia di Nina, una quattordicenne che si ritrova da un momento all’altro costretta a traslocare insieme alla sua famiglia in un quartiere nella periferia di Roma. Prima del film si parlerà di produzione e di come una storia scritta sulla carta diventa un film con l’organizzatrice generale Maria Panicucci. Coordina Cinzia Liberati, presidente dell’AIARSE, Associazione Aiuto Registi Segretarie di Edizione.

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