“Vogliamo rovesciare la città” promette Carlo Ubertini. Il PSI è la vera novità alle amministrative di Rieti

di Maria Grazia Di Mario

“Sostenibilità” non come parola astratta bensì come baricentro nel programma elettorale, prospettiva ben chiara, volano per un territorio che comprende l’esigenza di autosostenersi attraverso un sistema di sviluppo circolare che attinga alle possibilità concrete ed alle specificità, in grado di sostenere esperienze drammatiche come quelle che stiamo vivendo”, con queste parole Carlo Ubertini, candidato a sindaco per il Terzo Polo (che vede uniti il PSI, Rieti in Salute e Officina Nome Politica) ha aperto l’incontro sul tema ucraino  in occasione della presentazione del libro La questione Putin dell’Onorevole Fabrizio Cicchitto, il dibattito è stato organizzato dalla segreteria nazionale del Psi rappresentata dall’Onorevole e tesoriere nazionale Oreste Pastorelli, presente, per il popolo ucraino, l’imprenditrice Alla Sablina.

La questione Ucraina è stata scelta come argomento di un primo  dibattito a Rieti con l’ambizione di alzare il livello del confronto politico, portandolo su temi di geopolitica e di attualità, in maniera funzionale al programma elettorale. 

“Non ci troviamo di fronte ad un tema astratto riferito ad uno scenario  mondiale, la guerra in Ucraina sta avendo evidenti ricadute nel nostro quotidiano, da un lato perché mobilita la coscienza (è un attentato alla vita e alla libertà – libertà in quanto tratto distintivo della nostra evoluzione storica), dall’altro sono evidenti le ricadute sotto il profilo economico”, ha precisato Ubertini.

Un Terzo Polo dunque in grado di capire il presente, anticipare il futuro e ridisegnare la gestione della città attraverso una sostenibilità operativa  e che concretamente vuol dire “nuovo piano regolatore, della mobilità, del commercio, della salute e per l’occupazione giovanile”.

“Vogliamo rovesciare la città, vogliamo costruire una città nel benessere economico, ambientale, sanitario, ma anche spirituale. Il  nostro intento è riformista”, ha dichiarato Carlo Ubertini.

Una lista interamente per il PSI è una vera novità per Rieti, la novità delle elezioni amministrative 2022: da molti anni non si presentava alle comunali una lista del Partito Socialista, precisamente dal ’90, così come ha precisato Oreste Pastorelli: “Ma oggi siamo sulla strada giusta, ci troviamo di fronte alla fortuna di eleggere per Rieti un sindaco socialista!”.

UNIRE gli elettori, i cittadini contro qualsiasi personalismo, è il termine scelto dal candidato che si presenta con il motto PER UNIRE RIETI. 

Un terzo Polo che, puntando all’innovazione,  non vuole cavalcare divisioni, in grado di accogliere consensi sia dal mondo socialista che liberale  e che si propone di istituire un tavolo civico con tutte le forze economiche, sociali e morali, per cogestire la città. Una ottima cerniera per tutte le forze politiche in cui il PSI sia finalmente protagonista e non un ago della bilancia.

“La nostra avventura – ha affermato Ubertini – sarà intercettare il mondo del riformismo, ma anche della contaminazione e collaborazione tra gli operatori sociali e politici, valori non rappresentati affatto dai nostri competitori reatini, le cui divisioni di questi giorni sono laceranti ed urticanti e non contribuiscono ad unire la nostra città”.

“Ritorno in una città cui devo molto – ha dichiarato l’onorevole Fabrizio Cicchitto – ho sentito il dovere di essere presente e sostenere questa lista autonoma del Psi, la ricostruzione di una posizione socialista è di grande peso, la nascita di un Terzo Polo autonomo rispetto al Centro Destra ed alla Sinistra è un fatto per Rieti importante”. 

Il tema Guerra in Ucraina, per Cicchitto, è legato alla miopia della classe politica, un tema internazionale con ricadute a livello nazionale e di territorio, da qui la condivisione del discorso della sostenibilità ed economia circolare di Ubertini. 

“In realtà – ha spiegato l’onorevole –  davvero  nessuno, a partire dal 1991, ha compreso  quanto stava accadendo in Russia. Si è creduto che Putin fosse un personaggio modesto, non si è colta la pericolosità. Putin non è un comunista ortodosso, è un qualcosa di più profondo, frutto sempre di quella cultura,  la sua persona fonde Pietro il Grande, Ivan il Terribile e Stalin, in poche parole la grande autorità dittatoriale e l’estrema spregiudicatezza.  Il suo intento era di ricostruire l’URSS come grande potenza considerando l’Europa in decadenza, la conquista ucraina non era un obiettivo isolato,  altri obiettivi erano la Moldavia, i Paesi Bassi, i Paesi Baltici, la Finlandia e la Svezia”.

La mancata comprensione della pericolosità di una Russia putiniana (e di possibili alleanze ad esempio con grandi potenze come la Cina), ha portato l’Italia a consegnare (analogo discorso per la Germania)   l’intera questione energetica nelle mani di  un dittatore.

“E pensare che il nostro rapporto con l’Algeria era ottimo, fino all’arrivo di Scaroni in Eni –  ha precisato Cicchitto, più volte  ricordando che gli ucraini stanno combattendo per se stessi, ma anche per la libertà dell’Occidente -. Solamente in Italia c’è chi accampa teorie pacifiste giocando con la vita altrui, questo tipo di pacifismo è penoso ed è di fatto putinismo mascherato. Ho un profondo rigetto nei confronti di Conte e Salvini. L’unico modo per arrivare ad una trattativa è fornire armi all’Ucraina, l’obiettivo di Putin è solo di conquistare, o di distruggere”.

Insomma, la resistenza degli ucraini  di fatto impedirebbe l’estensione del conflitto. 

“Ci troviamo di fronte ad una rottura di pace europea che durava dal 1945 – ha concluso Cicchitto – è un avvenimento sconvolgente e guai a chi cerca di ridimensionarlo, essere pacifisti vuol dire defilarsi nei confronti della realtà economica e, molto più in profondità, non dare la doverosa importanza ai valori della libertà”.

 

sabato 28 maggio presentazione della Lista alle ore 11 presso la sede di Rieti del Comitato elettorale (Viale Matteucci 24).

 

PSI

Ivano Paggi

Alla Sablina

Augusto Giovannelli

Renzo Leoni

Stefano Camerini

Serena Casciani

Adriano Ceccarelli

Marianna Cocco

Simona Del Regno

Natasha Di Lorenzo

Maria Grazia Di Mario

Francesco D’Orazi

Sara Fabbri

Marta Galante

Carlo Giovannelli

Maurizio Guadagnoli

Maria Adele La Barba

Federica Massimiliani

Vito Mazzara

Roberto Pagano

Maria Gabriella Paris

Anna Pasquali

Maria Laura Petrongari

Piero Pozzi

Giorgia Ragni

Nunziata Renzi

Carlo Righi

Michela Romaldini

Loredana Sielli

Tiziana Trebbi

Maria Isabel Helena Jemusse

Andrea Vella

 

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