Carlo Ubertini: “La gente sa che il socialismo è con noi”

di Maria Grazia Di Mario

E’ lui Carlo Ubertini con la sua squadra di 32 “veri candidati”, presentata presso la sede del Comitato elettorale a Rieti, il nuovo vero sindaco socialista in grado di far rinascere la città ispirandosi all’Ecosocialismo, del quale è teorico,  che non è una parola vuota bensì una linea seria di indirizzo programmatico in grado di  intercettare le nuove coordinate che il mondo propone con l’obiettivo di far ripartire concretamente il capoluogo come Città del Benessere, non disperdendo i soldi consistenti che arriveranno con il PNNR. “L’obiettivo è quello di tornare al modo di fare dei socialisti, sposando le necessità degli abitanti e non l’interesse economico”,  ha spiegato l’Onorevole Oreste Pastorelli evidenziando anche la scelta accurata dei candidati, dalla tradizione incarnata, ad esempio, dall’ex sindaco di Rieti Augusto Giovannelli, a giovani virtuosi, molte donne, seri professionisti.  “Abbiamo risvegliato gli animi – ha dichiarato l’onorevole – . Credo che avremo un grande risultato e porteremo Carlo al ballottaggio. Abbiamo una grande tradizione in questa città, non ci presentiamo col potere in mano ma con la nostra storia e con tre liste (PSI/Rieti in salute e Officina Nome Politica) in grado di rilanciare lo sviluppo economico. Rieti ha bisogno di una carta forte”. Carta incarnata da Ubertini e dalla sua squadra già operativa su programmi di sicuro impatto sociale. Tra i filoni individuati  quello del lavoro, del turismo religioso, dello sviluppo agricolo legato alla produzione industriale. Il nuovo fiore all’occhiello di questa campagna pre elettorale, che lancia il gruppo  in pole position rispetto agli altri candidati, sembra proprio essere un piano per il lavoro di assoluta modernità che sarà presentato a breve e che prevede il reinserimento lavorativo (non parliamo della formula superata del welfare proposta dal candidato Petrangeli, ha spiegato Ubertini), non solo degli under 35 ma degli over 35, di coloro che hanno perso il lavoro, puntando sulla formazione e sul coinvolgimento delle aziende, su un connubio tra sistema produttivo e formativo. Per il segretario comunale del PSI Ivano Paggi il neo candidato Ubertini ha tutte le capacità, dalla conoscenza del territorio e delle sue problematiche, all’ onestà morale per tornare alla vecchia e concreta operatività dei governi  socialisti del passato, governi che a Rieti hanno segnato lo sviluppo cittadino, con la realizzazione di quartieri come Campoloniano, di snodi importanti, con la riqualificazione dei centri storici e delle frazioni e con la teorizzazione di  progettualità all’avanguardia (ferme a quegli anni)  come quella della Ferrovia Roma-Rieti.

A parlare di declino (per Paggi) i numeri degli occupati  nel nucleo industriale dove, nell’ultimo trentennio, si è passati dalle 10000 unità alle 2000. Dal lavoro al tema del turismo religioso, il PSI sta lavorando  da tempo con Riccardo Nencini, il senatore sarà infatti a Rieti il 7 giugno per delineare percorsi inclusivi, considerando gli eventi dedicati a San Francesco che coinvolgeranno la Provincia dal 2023 al 2026.

“E’ evidente che dobbiamo essere complementari a Roma e non concorrenti  – ha spiegato Ubertini -, il turismo romano può essere intercettato solo se individuiamo le vie giuste della complementarità, la nostra identità si avvale di un impasto tra cultura e natura”.

In questa ottica per Ubertini sarà fondamentale anche il rilancio dell’agricoltura che si dovrà riconnettere localmente all’industria, tornando al discorso della circolarità ed autosufficienza. 

Finalmente si può ripartire, restituendo un sindaco socialista alla città di Rieti, perchè Rieti non può avere un sindaco qualunque. 

“Sono sicuro che avremo un grande successo e stiamo lavorando bene per andare al ballottaggio – ha precisato Ubertini – con una lista vera che ben fonde tradizione  e innovazione, ma al di là del risultato elettorale la nostra squadra continuerà a lavorare, Rieti da oggi non potrà più essere governata senza di noi”. 

Punto forte la totale autonomia dagli altri partiti.

” Siamo finalmente tornati ad essere autonomi, distanti sia dalla sinistra, che non ci ha mai amato, che da una destra che si allea con una lista socialista di disturbo – ha precisato Ubertini, senza mostrare preoccupazione – Ma la gente sa che il socialismo è qui, con noi”.

E se un clima avvelenato elettorale si è creato a Rieti con troppe liste e candidati e con movimenti che nascono addirittura sotto la stessa egida politica e lo stesso simbolo, creando inevitabile confusione, il PSI, quello vero e indipendente, rappresentato da Carlo Ubertini non si scompone e va avanti perché gli elettori sapranno riconoscerlo ed apprezzarlo, in queste comunali 2022. 

 

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