Un organo veramente nobile nella chiesa di Greccio

organo-grecciodi Renzo Giorgetti

 

Nella chiesa di S.Michele Arcangelo di Greccio, si conserva un organo fabbricato nel 1831 dal conte Alderano Spada di Terni. Non è l’unico caso di un organaro appartenente ad una famiglia nobile, come risulta da alcuni documenti da me pubblicati nel 1994 riguardanti l’attività del conte Alamanno Contucci di Montepulciano.

Sembra comunque insolito che un patrizio si sia dedicato alla fabbricazione di strumenti a canne, ricevendo peraltro un compenso economico adeguato.

La paternità dell’organo di Greccio si evince dal cartiglio nella secreta:

 

Alderano conte Spada F. l’anno 1831 in Terni”.

 

Sopra il frontone della cassa si legge una iscrizione dedicatoria in onore del committente: “D.O.M. […] dicatus sacerdos Feliciani Bernardinus A.D. MDCCCXXXII”.

 

Davanti alla mostra si vede una fila di tromboncini ad ancia.

Una dettagliata scheda e molte foto sono contenute nella lista degli organi antichi di Rieti, nel sito dell’associazione “Pontificio organo Dom Bedos-Roubo-Benedetto XVI”.

Riporto qui di seguito le principali caratteristiche:

 

La mostra è costituita da 23 canne a cuspide centrale ed ali laterali ascendenti. Le canne hanno le bocche non allineate ed il labbro superiore a mitria.

Somiere a tiro. Consolle a finestra. Tastiera di 50 note scon prima ottava corta (Do-Fa); i tasti diatonici sono in legno di bosso ed i cromatici in ebano. Pedaliera in sesta a leggìo di 9 note (Do-Do).

Un mantice a lanterna.  I registri sono azionati da pomelli a tiro disposti su due file alla destra della consolle. Cartellini vergati a penna con inchiostro scuro:

 

Principale bassi 8’

Principale soprani

Ottava

Decimaquinta

Decimanona

Vigesima seconda

Vigesima sesta

Vigesima nona

 

Controbassi 16’

Voce Umana

Flauto traverso soprani

Flauto in VIII

Flauto in XII

Trombette basse 4’

Trombette soprane

 

 

Il conte Spada e la sua attività organaria:

 

Molte notizie biografiche sono state da me esposte in un libro del 1999.

Il conte Alderano Spada nacque a Terni il 24 aprile 1785. Sposò la signora Aurelia Pelucca ed ebbe alcuni figli di cui il primogenito fu Eugenio. Morì a Terni il 24 aprile 1865, lasciando l’attività al figlio Eugenio.

Un libretto del 1841 indica che egli fu un abile e geniale meccanico ed esperto di strumenti musicali:

 

“Il signor Alderano Spada della nobile famiglia dei conti Spada patrizj di Roma e di Terni, chiaro per le sue cognizioni di musica, non che per le sue opere meccaniche, ha applicato con felice successo l’organo al sopraccitato Armonometro facendo in ispecie risaltare la sua perizia nella bene ideata combinazione delle due tastiere, unitamente alla commoda disposizione ed azione dei mantici.”

 

Egli era attivo con il canonico Giovanni Fraticelli e con il figlio Eugenio. La collaborazione con Giovanni Fraticelli di Spoleto risale almeno al 1829, quando fu realizzato l’organo per la chiesa di S.Cristoforo a Poreta, come evidenzia un documento dell’archivio parrocchiale: “La messa in opera dell’organo, di cui disegnò la cassa don Giovanni Fraticelli di Spoleto nel 1829”.

Nella prima metà del secolo XIX egli era il segretario del Monte di Pietà di Terni e rimangono alcune lettere inviate nel 1847 al cardinale Orioli pertinenti ad argomenti non di tipo musicale, come riferisce un testo di Vincenzo Tizzani.

Come si può dedurre dalle disposizioni foniche dei suoi organi il conte Spada era solito inserire nei suoi strumenti registri particolari come la Cornetta, il Clarino, i Tromboncini, il Quintetto e vari tipi di flauto, soprattuto quello traverso.

Il conte Spada è anche autore dell’organo di S.Lucia a Rieti, fabbricato nel 1827, posto oggi nella chiesa del Cimitero, come attesta un articolo di Vincenzo Di Flavio.

La sua presenza in Umbria è attestata da lavori svolti in svariate località (Arrone, Cerreto di Spoleto, Collescipoli, Sangemini e Trevi).

 

 

Riferimenti bibliografici:

 

Vincenzo di FLAVIO, Frontiera Rieti n.31 del 17 agosto 2012

 

  1. DE PAOLI, La famiglia dei conti Spada, Roma 1896, p. 35.

 

Armonografia del canonico Stoli, tipografia Salvinucci, Roma 1841, pp.8, 9.

 

Vincenzo TIZZANI, Effemeridi Romane, volume primo (1828-1860), a cura di Giuseppe M. Croce, Gangemi editore, Roma, p. CLVIII.

 

 

 

 

 

 

 

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