Sulla cosiddetta Riforma Cartabia l’opinione dell’avvocato Andreani

Gentile Direttore,

Dallo scorso Settembre 2021, per alcune norme è già entrata in vigore la cosiddetta riforma CARTABIA, dal nome del MINISTRO in carica. Tale riforma è oggetto di un certo CONSENSO, di professori, avvocati ed altri Giuristi, mentre pare non goda di grandi simpatie tra i MAGISTRATI. Dopo la legge BONAFEDE del precedente MINISTRO, cosi detta ” Spazza corrotti “, che interveniva sulla prescrizione dopo la Sentenza di 1° GRADO, quella attuale introduce la cosi detta IMPROCEDIBILITA’, cioè una norma per cui con l’articolo 344 BIS del codice di PROCEDURA PENALE, se il processo d’appello e quello di Cassazione non si celebrano entro un certo termine ( 2 anni ed 1 anno rispettivamente ) il processo si chiude. Al di là di commenti tecnici sui quali potremmo tornare all’uopo, è da rilevare come in Italia, a seconda di chi Governa, si passi dal lato A a quello B della legge  per usare un termine gergale, non conoscendo vie di mezzo. In effetti c’ è solo da rilevare come il codice VASSALLI del 1989, di fatto oggi è stato snaturato, e ciò in un lasso di tempo relativamente breve storicamente, mentre il CODICE ROCCO del VENTENNIO FASCISTA ha resistito molto di più. POSSIBILE che gli attuali GIURISTI non riescano a fare una riforma organica del codice PENALE e PROCEDURA PENALE.?…E’ un segno dei tempi….. ma non è buon segno per l’ITALIA. Solo il professore VASSALLI con un governo socialista, c’era parzialmente riuscito, ma poi spinte e controspinte hanno quasi vanificato la riforma del 1989. Ancora nostalgia, dunque per gli anni 80…

avv Adalberto Andreani. Rieti.

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