Stimigliano: brevi memorie di una porta, di una torre, di un orologio

di Renzo Giorgetti

 

La porta di accesso al borgo con la sovrastante merlata torre dell’orologio è uno dei simboli del paese. La torre è attigua alla torre di guardia del palazzo baronale della famiglia Orsini. Sopra la porta si vede un imponente stemma con l’iscrizione “HENRICUS URSINUS” relativa al periodo in cui il Feudo di Stimigliano apparteneva al marchese Enrico Orsini (deceduto nel 1604).

Una bellissima cartolina d’epoca animata mostra la porta e la torre dell’orologio come erano verso la fine dell’Ottocento o forse nei primi anni del XX secolo.

La torre aveva due quadranti in cristallo opaco su cui erano verniciate 12 cifre romane indicate da una sola lancetta di lamiera sagomata. In cima alla torre si vede una struttura metallica che sorregge una grossa campana collegata alla suoneria dell’orologio.

L’unica notizia storica sulla presenza dell’orologio pubblico risale al 1915 quando la torre fu interessata da lavori di ripristino per i danni sofferti in seguito al terremoto del 13 gennaio. Un carteggio dell’archivio storico comunale che comprende il periodo 1915-1922, incluso nella serie X (lavori pubblici) è intitolato infatti “restauro macchina e fabbricato dopo i danni del terremoto”.

Non sappiamo in che epoca fu scattata la foto che inquadra la porta e la torre, ma lo stile del quadrante sembra proprio risalire al periodo 1915-1922 e quindi è probabile che anche il quadrante risalga al tempo in cui l’edificio ed il meccanismo furono oggetto di lavori di restauro ed ammodernamento.

Altre cartoline più recenti mostrano la porta, la torre ed i quadranti in cristallo uno dei quali si affaccia sulla piazza Vittorio Emanuele, l’altro si trova nella strada interna del borgo, sul lato del castello Orsini.

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