Sisma e sicurezza dighe: il magazine SABINA aveva lanciato l’SOS nel 2011

DigaSaltoSisma, è S.O.S. per la sicurezza dighe: questo è il titolo di apertura della Cronaca di Rieti del quotidiano Il Messaggero  (22 gennaio 2017), ma noi lo avevamo già annunciato nel 2011, l’intervista rilasciata al nostro periodico SABINA (il cui nuovo numero è in preparazione) dal responsabile provinciale in materiale, il tecnico Aldo Gregori, lanciava già un SOS, e non solo per la tracimazione causata da eventi meteorologici. Riportiamo per intero un brano: Gregori parlando dei rischi alluvionali legati ai due bacini, rapportati sia alla Città di Rieti che alla Città di Terni, rispondeva in questo modo alle domande della giornalista:

Oltre al fatto tracimazione esistono altri problemi strutturali?

“Non saprei comunque qualche perplessità c’è perché la Valle del Salto sismicamente è una zona sismicamente di massimo rischio e i cementi usati negli sbarramenti, sia del Salto che del Turano, non sono armati, non c’è ferro ma solo sassi incastrati tra due costoni montuosi che si sostengono per gravità, per carità, le dighe si sono realizzare anche in questa maniera…è vero però che i cementi utilizzati all’epoca, erano dosati a 200 chili a metro cubo, un dosaggio usato oggi per fare fondazioni e non opere strutturali, per le quali si dovrebbe raddoppiare”.

 

 

 

 

 

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