Rieti alle politiche: uno scippo senza autore?

di Officina Politica

Leggiamo un comunicato del PD provinciale che ci dà due notizie.

La prima è la volontà (che sarebbe stata loro espressa) da parte di Fabio Melilli di non ricandidarsi, su cui non entriamo nel merito.

La seconda è che il PD ha scoperto che “il taglio dei parlamentari deciso nella legislatura appena conclusa rischia di vedere la nostra provincia ancora una volta marginalizzata”.

Ci sembra che il PD caschi dalle nuvole: due anni fa ci invitò ad andare a votare a favore di quella riduzione di parlamentari e a chi, come NOME Officina Politica, segnalava il grave danno ANCHE per il nostro territorio, veniva garantito che una nuova legge elettorale avrebbe messo tutto a posto. Purtroppo, nulla è stato messo a posto, e l’ennesimo “scippo” al territorio rimane senza autori.

Per chi volesse avere contezza del contesto territoriale in cui tra un po’ Rieti cercherà di essere rappresentata, riproponiamo questo articolo, inascoltato, di un anno e mezzo fa:

https://www.nomeofficinapolitica.it/politica/e-rieti-sparisce/

Dicevamo allora che Rieti si sarebbe dovute affidare, nella scelta di rappresentanti del territorio, non ai cittadini ma ai partiti, ancora più che nella situazione preesistente.

Posto che a Rieti, volenti o meno, le possibilità di rappresentanza a sinistra avranno come cardine il PD, sarà interessante verificare l’approccio ai prossimi appuntamenti elettorali, nazionali e regionali.

Se vorrà essere, anche alla luce delle vicende parlamentari, quello del “campo largo” predicato da Letta con coordinamento di soggetti al di fuori del PD, quello del ”minestrone ristretto” PD-progressisti con sfumature anti-draghiane proposto nella città di Rieti alle recenti amministrative o quello mono-ingrediente proposto dal  circolo del PD di Rieti e propugnato in recenti interviste di autorevoli esponenti cittadini.

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