L’organo scomparso di Cantalupo in Sabina

ORGANO Cantalupo_0017 (2)di Renzo Giorgetti

Maria Santissima Assunta in cielo

 

Nel libro di Francesco Paolo Sperandio si descrive così la chiesa citando due lapidi marmoree:

 

“Con una chiesa parocchiale dedicata una all’Assunzione di Maria Santissima l’anno 1756 ristorata dai fondamenti, e l’anno 1774 consagrata dall’eccellentissimo signor Carlo Rezzonico già vescovo di Sabina”.

 

Sembra che nel 1756 la ristrutturazione sia dovuta all’intervento di Federico Angelo Cesi, duca d’Acquasparta, sotto cui si trovava il feudo di Cantalupo.

Fino ad oggi non era emersa alcuna notizia sulla presenza di un organo nella chiesa anche se era immaginabile che vi fosse, vista l’importanza della località.

Adesso la lettura di un interessante libro di Marco Pizzo edito nel 1992, riguardante le Visite del cardinale Andrea Corsini, mette in evidenza finalmente che la chiesa era dotata di organo.

La notizia è desunta dalla relazione di visita pastorale del cardinale Andrea Corsini, eseguita tra il 1779 ed il 1782, [Acta S.Visitationis oppidi Cantalupi, Ms. 37, F-4 n.2379], nella quale si afferma:

 

“Sulla porta d’ingresso della chiesa c’è l’orchestra con l’organo”.

 

La citazione è assai sintetica, ma comunque attesta che prima del 1779 l’edificio era dotato di uno strumento.

Sicuramente la sua collocazione risaliva alla ristrutturazione del 1756 oppure agli anni successivi antecedenti la consacrazione del 1774.

Oggi non si vede più alcuna traccia dello strumento, come precisa il parroco.

 

Marco PIZZO, Le Visite Pastorali del Cardinale Andrea Corsini nella Diocesi Sabina (1779-1782). Notizie di chiese e “cose d’arte” nei manoscritti della Biblioteca Corsiniana, ED Arte, Rieti 1992, p.71.

 

Francesco Paolo SPERANDIO, Sabina sagra e profana antica e moderna, in Roma, nella stamperia di Giovanni Zempel MDCCXC, pp.164,165.

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