Forano: l’orologio, la spinetta e l’organo del Duca Strozzi

 

di Renzo Giorgetti

Nel 1600 il principe Leone Strozzi acquistò la proprietà del feudo, come risulta da un atto stipulato dal cancelliere Torquato Fioravanti.

Un fascicolo di documenti relativi al feudo nel periodo di Giovanni Battista Strozzi, nel 1633, indica già la presenza di un pubblico orologio e di un organo.

Un fascicoletto intitolato: “Nota dell’introito e esito di Forano dell’anno 1633 per quello attiene alla Comunità per mano di Torquato cancelliere”, riporta infatti queste partite di spesa:

 

“E più a chi custodisce l’orologio scudi cinque; e più al maestro di organo scudi 5; e più al maestro che raccomoda l’organo scudi tre”.

 

Il cancelliere era sempre il suddetto Torquato Fioravanti.

Un inventario del palazzo Strozzi di Forano in data 15 gennaio 1689 cita la presenza di uno strumento musicale nella seconda sala dell’edificio: “una spinetta con coperchio rabescato d’oro”.

Nelle uscite dell’anno 1706 sino registrati 4 scudi “al moderatore dell’orloggio”. Nessun accenno all’organista.

Un registro di scritture inerenti la gestione del Feudo nell’anno 1722, indica una piccola spesa per riparare  la cantoria della chiesa parrocchiale: “risarcire in miglior forma decente li due modelli che ritengono il coretto dell’organo”.

Un altro foglio di entrate ed uscite della Comunità per l’anno 1725, indica soltanto la spesa per chi si occupava della caricatura dell’orologio pubblico: “del moderatore dell’orloggio scudi 2”.

Un altro carteggio della famiglia Strozzi riporta le tabelle comunitative di amministrazione del Feudo negli anni 1815 e 1816, quando il territorio apparteneva al duca don Ferdinando Strozzi.

Nelle uscite di tali anni si indicano tra le altre spese:

“All’organista scudi 8; al moderatore dell’orologio scudi 4” .

Segno evidente che tutte le uscite venivano ancora controllate dal proprietario del Feudo e che l’organo e l’orologio pubblici erano ancora in funzione.

Si dice che la chiesa della Santissima Trinità di Forano fu ricostruita tra il 1675 ed il 1682 su commissione del duca o marchese o principe Luigi Strozzi che vi spese circa 12.000 scudi. Si dice che in tale occasione venisse installato un nuovo organo a spese della casata Strozzi.

Un corposo carteggio relativo al feudo di Forano,tramite diversi memoriali, rivela infatti la committenza del duca Luigi Strozzi per la costruzione della nuova chiesa: “dicta ecclesia sit constructa a fundamentis a dicto Duce Strozzi”.

Un attestato notarile dell’architetto Antonio Fontana riferisce: “Magister Antonius Fontana filius quondam Salvatoris […] posso dire per verità a Vostra Signoria che so benissimo come l’eccellentissimo signor Duca Luigi Strozzi […] vi ha fabricato una bella chiesa fatta alla romana con campanile et altre cose necessarie”

In questo documento ed in altro si indicano varie suppellettili ed ornamenti che arricchivano la chiesa, ma non viene mai citata la presenza di un organo.

Probabilmente trattasi di Lodovico Strozzi detto Luigi (1623-1705), che verso la metà del XVII secolo si era trasferito a Roma.

Anche la moglie del duca, Anna Maria Albertini, fu munifica benefattrice della chiesa dove fece erigere una cappella dedicata a S.Anna ed istituì varie cappellanie.

Nello stesso periodo il duca Strozzi fece dotare il paese di un nuovo orologio pubblico, come da una nota del 12 maggio 1688 in cui si elencano  le “robe che si mandano a Forano con il navicello di Manciola”. Nel documento si indica l’invio di un congegno meccanico smontato: “uno orlogio per l’orologio di Forano in due canestri”.

 

 

Fonte archivistica:

 

Archivio di Stato, Firenze, Carte Strozziane, Quinta serie:

-filza n.850, tomo VII (interessi diversi e scritture del Castello di Forano), fogli 8, 12, 26, 64, 65, 73, 81.

-filza n.858, tomo XXIV, scritture e notizie diverse del Castello di Forano, foglio 36.

-filza n. 861, Tomo XXVIII (scritture e notizie diverse del Castello di Forano, foglio 48; Tomo XXIX (Forano raccolta di scritture diverse anno 1728), foglio 33.

-filza n.919 “Forano interessi diversi dal 1540 al 1822, fascicolo n.15 (tabelle comunitative 1815-1816).

 

 

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