Cottanello: c’era una volta un organo! La storia dei due organi dispersi

di Renzo Giorgetti

cottanello2 cottanello_i000071 (2)Un titolo molto appropriato per una località dove sono andati dispersi due organi antichi di cui anche non sembra agevole ricostruire le vicende.

 

S.Nicola da Tolentino

 

La chiesa di S.Agostino annessa al convento di S.Giovanni Battista dei frati Eremitani di S.Agostino fu fondata nel 1384. Nel 1790 venne soppresso il convento e passò ai Cappuccini. Nel XIX secolo il nome fu modificato in S.Nicola da Tolentino.

Come di evince da un cartiglio apposto sopra il parapetto della cantoria, l’organo della chiesa di S.Nicola da Tolentino fu regalato da Luca De Caroli e suo figlio Nicola di Cottanello. Essi avevano la carica di Castellani della città.

Si indica erroneamente che lo strumento fu realizzato dal frate agostiniano Iacopo Catallucio nel 1615.

La chiesa era dedicata in origine a S.Agostino ed era officiata dai frati di tale ordine. Il frate Iacopo Cataluccio  [o Catalucci] doveva quindi essere il guardiano del convento in carica al momento della collocazione dell’organo e non l’autore materiale dello strumento. L’iscrizione indica chiaramente che il religioso fu soltanto la persona che aveva sollecitato e promosso la costruzione dell’organo [exhortante], poi finanziato dalla famiglia De Caroli.

Riporto la suddetta iscrizione in una cartella intagliata e dorata su fondo azzurro al centro del parapetto:

 

“LUCAS DE CAROLI, NICOLA FILIUS A COTTANELLO, ORGANUM IN ONOREM DEI ET S. JO. BAPT. AERE PROPRIO COHORTANTE R.P.F. JACOBO CATALLUCIO AUGUSTINIANUS FACIENDUM CURAVIT A.D. 1615”.

 

Rimane ancora da appurare chi fu l’organaro autore dell’organo.

In merito alla cantoria che attraversa la controfacciata e funge da cornice ad una parete ormai desolatamente imbiancata e vuota, credo di poter affermare, che si tratti di un reperto molto interessante, decorato con le originarie rappresentazioni dipinte.

L’esame della cantoria aiuta ad immaginare la bellezza complessiva del  prospetto dell’organo del 1615, citato nel cartiglio sul parapetto.

Quest’ultimo è suddiviso in sei cartelle dipinte in cui appaiono quattro soggetti musicali, inframmezzati da una figura di angelo, dai lineamenti arcaici. Il cartiglio con la data è situato sotto un intaglio a conchiglia, che conferisce una solennità ed una imponenza non comune.

Un ringraziamento alla dottoressa Monica Volpi consigliere delegato del Comune di Cottanello per avermi gentilmente inviato la foto della cantoria.

 

 

 

Francesco Paolo SPERANDIO, Sabina sagra e profana antica e moderna, stamperia di Giovanni Zempel, Roma MDCCXC, p.161.

 

Atlante del Barocco in Italia. Lazio/2: Provincia di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, a cura di Bartolomeo Azzaro, Giancarlo Coccioli, Daniela Gallavotti Cavallero, Augusto Roca De Amicis, De Luca Editori D’arte srl, Roma 2014, p.178.

 

 

S.Giovanni Battista

 

Un libro di Marco Pizzo, edito nel 1992, riporta gli atti della visita pastorale del cardinale Andrea Corsini [Acta S.Visitationis Cottanelli, Ms. 37, F-16 n.2391].

Dalla descrizione della chiesa in occasione della visita svoltasi tra il 1779 ed il 1782, apprendiamo che la chiesa era già dotata di un organo: “è dotata di organo”

La presenza di uno strumento nella chiesa non è mai stata rilevata neppure dagli storici come Francesco Paolo Sperandio e Adone Palmieri.

 

 

 

Marco PIZZO, Le Visite Pastorali del Cardinale Andrea Corsini nella Diocesi Sabina (1779-1782). Notizie di chiese e “cose d’arte” nei manoscritti della Biblioteca Corsiniana, ED Arte, Rieti 1992, p.59.

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