Apertura o riapertura della VASCA COMUNALE a Rieti? Chi non la consente?

GENTILE DIRETTORE,

appare veramente singolare che con il caldo terribile di questi giorni, una città capoluogo di provincia come Rieti, non abbia disponibile e fruibile neanche una piscina comunale scoperta per consentire, dare un pò di refrigerio ai propri cittadini, ai giovani ed ai lavoratori che non possono andare al mare, al pari di altri concittadini più fortunati. Dunque niente bagni pubblici, mentre pare siano incorso lavori in quella piscina di Viale dello Sport, ove ha lavorato, modestamente, anche il sottoscritto, mentre era studente, negli anni ottanta. La colpa di chi non consente l’apertura o la riapertura della VASCA COMUNALE, è aggravata anche dal fatto che mentre in molte aree del paese l’acqua drammaticamente, scarseggia nelle case, nei fiumi, nei torrenti, a Rieti che da sempre rifornisce di acqua la capitale e le industrie Ternane…a Rieti si scriveva..pare che l’acqua non manchi. Non a caso GHEDDAFFI, che era un dittatore ma non era certo sciocco, aveva intuito le potenzialità proprio del bacino idrico di Rieti, Cittaducale ed Antrodoco, così da progettare un grande acquedotto  dalla città della 1 battaglia del Risorgimento ITALIANO ( Antrodoco ) sino alla Libia. Poi venne ucciso, durante i recenti avvenimenti di guerra civile Araba e non se ne fece più niente. E’ proprio vero dunque il detto che chi ha il ” pane..non ha …. i denti..”.

Distinti Saluti

Andreani avv. Adalberto. Rieti

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