Appaltati tre interventi di manutenzione straordinaria che interessano il fiume Velino e il fiume Turano

Appaltati tre interventi di manutenzione straordinaria che interessano il fiume Velino e il fiume Turano, finanziati dalla Regione Lazio con circa 2 milioni di euro.

Due interventi riguarderanno l’alveo e le sponde del Velino per un totale di 7,5 chilometri,  a Cittaducale e Castel Sant’Angelo con un finanziamento di 400 mila euro e a Rieti e Contigliano per 750 mila euro, sul Turano l’intervento invece è stato finanziato con 800 mila euro.

L’intervento tra Rieti e Contigliano sarà ultimato entro il prossimo 9 maggio, quello nei territori di Cittaducale e Castel Sant’Angelo entro il 16 giugno mentre quello che riguarda il Turano si concluderà il 31 maggio.

Tutti gli interventi saranno mirati a rimuovere tutta la vegetazione, arbustiva e arborea, che ostruisce il regolare deflusso dell’acqua o interferisce con la sezione idraulica di portata dei corsi d’acqua in condizioni di piena ordinaria, mentre nei tratti in cui è prevista la riprofilatura dell’alveo  lo scopo è quello di ricreare una sezione idraulica idonea al deflusso ordinario.

Nello specifico si provvederà a: 

  1. Riduzione dei rischi idraulici, provvedendo all’eliminazione della vegetazione instabile, quali alberature pericolanti e ostruzioni in alveo, riconducibili principalmente in alberi sradicati dalla virulenza del vento e piegati in acqua, depositi alluvionali;
  2. Eliminazione in alveo di alberature adulte e rigide e potenzialmente instabili, salvaguardando quelle giovani ed elastiche resistenti alle sollecitazioni della corrente e del vento;
  3. Mantenimento delle formazioni ripariali, applicando i criteri di cui ai punti 1 e 2, evitando di eliminare totalmente la vegetazione;
  4. Taglio di vegetazione spontanea eseguito sia a macchina che a mano, in alveo e sulle sponde per favorire la bonifica ed il ripristino dell’officiosità dell’alveo;
  5. Ripristino della naturale sezione di deflusso, già in parte compromessa dalla presenza di depositi alluvionali e di alberature trasportate da monte, giacenti lungo le sponde;
  6. Scavo a sezione aperta per sbancamento in alveo.

“Non sfuggirà a nessuna l’importanza e la necessità di questi interventi che non venivano effettuati da molti anni e che andranno a migliorare la sicurezza delle sponde e dei terreni circostanti i nostri corsi d’acqua – commenta il presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, Fabio Refrigeri – Purtroppo a Rieti anche recentemente abbiamo visto quanti danni possano arrecare le piene dei fiumi: interventi di prevenzione come questi sono fondamentali e imprescindibili per ridurre al minimo il rischio di esondazioni cui i cambiamenti climatici sempre più accelerati ci espongono”.

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