Ad Antrodoco il Castaldato in festa: il 29 e 30 luglio”

antrodocoSiete pronti a calarvi nelle atmosfere tipiche del Medioevo? Il 29 e 30 luglio Antrodoco, uno dei più caratteristici paesi della provincia di Rieti, torna ad essere il Castaldato che fu tra il 1228 ed il 1371. “Castaldato in Festa: Palio della Madonna del Popolo”, è il nome della manifestazione che farà rivivere come per magia le pagine dell’Antrodoco medievale tra alfieri, giullari, damigelle e cavalieri; un evento che si svilupperà nelle giornate di sabato 29 luglio, “La notte della Dama e degli arcieri”, e di domenica 30, “Corteo storico e Palio Madonna del Popolo”, con un ricchissimo programma di eventi, intrattenimenti e rievocazioni.

Sabato, dopo la lettura del bando che comunicherà l’inizio della festa, i visitatori potranno assistere alla ricostruzione e all’animazione di un accampamento medievale curata dalla Compagnia d’arme “Mos Ferri” di Rieti, dove nel pomeriggio si terranno anche i duelli d’arme e le dimostrazioni per grandi e bambini. Alle ore 18, dopo la Giostra e i giochi medievali, sarà la volta dello spettacolare corteo delle Dame, a cui sarà intitolato il banchetto nei Rioni; un vero e proprio viaggio nella gastronomia laziale a cui parteciperanno le pro loco di Amatrice (che cucinerà l’amatriciana), di Accumoli (arrosticini e prodotti tipici), Borgovelino (ciambelle fritte) e Cittaducale, mentre il Comitato San Giovanni preparerà la pasta alla gricia. Dopo la lettura del bando il lingua volgare – accompagnata dall’esibizione della compagnia Tamburi di Antrodoco – sarà proclamata la Dama “Palio della Madonna del Popolo” e saranno presentati gli arcieri che si sfideranno il giorno successivo.

Quella del 30 luglio sarà una lunga giornata che si aprirà già alle 10 con le atmosfere medievali Arte ed Artigianato e le compagnie di arcieri di Antrodoco e di San Giovanni Reatino, e che proseguirà con il Palio Madonna del Popolo nel piazzale di Santa Maria Extra Moenia e con il Corteo storico: centinaia di figuranti sfileranno per il centro di Antrodoco in abiti realizzati per l’occasione, seguendo bozzetti che ricalcano fedelmente documenti e dipinti del tempo; il paese sarà così “invaso” di  dame e cavalieri, alfieri, eserciti con armi, mezzi di trasporto del tempo; e ancora animali, cortigiani, giullari, damigelle e popolani. E sarà festa anche in serata, con il pasto del viandante nelle taverne e osterie del centro storico, le esibizioni dei tamburi e sbandieratori di Narni, degli sbandieratori citta de L’Aquila e della compagnia Tamburi di Antrodoco. Dalle 23 in poi il gran finale, con la proclamazione del Rione vincitore del Palio 2017 e l’incendio della Rocchetta che darà a tutti l’appuntamento al prossimo anno.

Per due giorni, insomma, Antrodoco ripercorrerà alcuni dei momenti più importanti della propria storia: dalla pace di Anagni tra l’imperatore Federico II e Papa Gregorio IX all’arrivo di Federico II al Castello, dal matrimonio tra Guglielmo Da Palarago e Alterigia fino all’intervento della Regina Giovanna I contro Giuntarello da Poppleto che si era impossessato della Fortezza. Un glorioso passato che ha lasciato tracce indelebili nel paese, attraversato dal fiume Velino e circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano (dove è visibile la famosa scritta realizzata nel 1939 con alberi di pino in onore di Benito Mussolini), il Monte Nuria e il Monte Elefante. Fino al 1927 Antrodoco faceva parte della provincia dell’Aquila e oggi è considerato il “Centro d’Italia”, segnato da un piccolo obeslisco sormontato da una sfera metallica collocato nei pressi della chiesa di Santa Maria Extra Moenia, che con il suo Battistero rappresenta il più importante monumento del paese.

 

Author: redazione