A Vallecupola la magia del presepe che ricostruisce il borgo medievale. Fino al 6 gennaio aperto ai visitatori

di Beatrice Andreani

Per tutta la durata delle festività natalizie di questo 2021 sarà possibile visitare presso Vallecupola (RI) la seconda edizione del “Presepe dei Pastori”. Inaugurato nel mese di dicembre, sarà aperto al pubblico fino ai primi di gennaio.

Dietro la messa in opera del presepe, realizzato in collaborazione con l’Università Agraria, c’è Ugo Lucarelli, maestro in pensione che ha già contribuito all’allestimento del presepe dello scorso anno, inserendo alcune delle sue lavorazioni artigianali e prendendo ispirazione dalla chiesa di Vallecupola (nota per la presenza del Volto Santo), omaggiando il luogo e donando un profilo maggiormente realistico all’opera.

La lavorazione – spiega  – è durata circa due mesi. Non avendo una tecnica ben precisa ho cercato di seguire le mie intuizioni prendendo spunto da varie idee che avevo individuato. Ho utilizzato dei materiali reperibili come il cartone e il gesso per creare le tegole dei tetti e gli intonaci delle case. Loreto Notarantonio ha aggiunto le luci e il sottofondo musicale. Particolari, questi, ai quali abbiamo cercato di prestare attenzione, affinché il tutto assumesse un aspetto il più realistico possibile”.

Grazie all’intervento di Francesco Picchi e di Antonio Flamini è stato possibile allestire il presepe all’interno di un’antica struttura posizionata all’interno del paese (messa a disposizione da Teresa Lutta), che fungeva in passato da stalla e che è stata quindi predisposta per accogliere la composizione, permettendo così che si adattasse perfettamente al contesto.

Aggiunge Giuliano Picchi, presidente dell’Università Agraria di Vallecupola: “La realizzazione del presepe è stata rallentata da sfide e tentennamenti. Senza l’aiuto di Ugo, Loreto, Francesco e Antonio non saremmo riusciti a terminarlo in tempo”.

Oltre al presepe sono tante le novità culturali offerte dal territorio. A dicembre, ad esempio, è stato realizzato  il progetto “Andar per selve e diritte vie, tra paesaggi fisici e paesaggi d’animo”, organizzato dalla Biblioteca Casa Museo Angelo di Mario, in collaborazione con Funambolo Edizioni (nell’ambito del Simbas).  Il noto cantore Paolo Santini ha tenuto presso il Palazzo Iacobuzzi, un laboratorio di  canto a braccio, attività che ha coinvolto gran parte degli abitanti del luogo e che ha riscosso molto successo.  L’esperienza sarà ripetuta nel periodo estivo, sposandosi con la natura agro-pastorale del luogo, grazie ad una sinergia tra la Biblioteca e l’Università Agraria.

Il paese di Vallecupola ha come punto di forza (oltre al patrimonio artistico presente nella Chiesa della Madonna della Neve) la bellezza di una natura ancora incontaminata, trovandosi a ridossso della Riserva Naturale di Navegna e Cervia.

Con i miei collaboratori – continua Picchi – abbiamo individuato alcuni sentieri da proporre come percorsi naturalistici riqualificando, tra le altre cose, i fontanili rurali di proprietà dell’ente. Siamo stati i primi, tra le località selezionate all’interno di un progetto istituito dalla Regione Lazio, ad inaugurare la piantumazione simbolica di alcune piante, alla presenza dell’Assessore Roberta Lombardi”.

Oltre ad una collaborazione che prosegue da circa tre anni con la Riserva, l’Università di Roma Tre e con il Bioparco di Roma nello studio di una specie animale rara che nidifica nel territorio (l’ululone), l’Università Agraria ha da poco portato a termine la riqualificazione della cascata situata tra Vallecupola e il territorio compreso dalla Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, creando strutture di protezione utili per facilitare l’ingresso dei visitatori ed ha  riprogettato percorsi naturalistici, tra i quali un vecchio sentiero utilizzato dagli abitanti del luogo, oltre al  percorso dell’Aquilone, presentato come progetto al CAI.

Essendo un ente privato abbiamo la necessità di dover trovare fondi che possano sostenere le nostre iniziative – conclude Picchi – Il nostro intento è quello di far conoscere Vallecupola e le sue bellezze a più persone possibili. E l’installazione del presepe vuole essere una di queste occasioni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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