A Vacone inaugurato il Percorso con le Installazioni di Andrea Gandini

di Andrea Moiani

Il 26 giugno, nella località Il Pago presso Vacone (RI), è avvenuta l’attesa inaugurazione del percorso con le istallazioni ambientali e permanenti del giovane artista Andrea Gandini previste dal progetto Route 313_Arte in Sabina promosso dal Centro Metaculturale di Forano e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso pubblico “Lazio Contemporaneo”.

Protagonista delle nove sculture lignee che compongono il percorso è la Dea Vacuna, divinità cara ai Sabini e il cui culto avveniva tra gli alberi dei sacri boschi di Vacone.

Nato a Teramo nel 1997, Andrea Gandini vive e lavora a Roma. La sua attività riguarda la realizzazione di installazioni lignee per “ridare dignità ad uno scarto, in qualche modo intagliando un volto o un busto in un tronco regalandogli un’identità umana e realizzando una lapide eretta in onore di quello che un tempo era un albero e quindi una forma di vita”. Sculture, quindi, che nascono da ceppi intagliati, dagli alberi che erano. Le sue decine di opere sono concentrate soprattutto a Roma e dintorni, ma sono presenti in tutta Italia. Nonostante la sua giovane età, Gandini può vantare decine e decine di tracce del suo percorso creativo. In questo link https://www.sabinamagazine.it/in-sabina-arriva-la-street-art-di-andrea-gandini/ potrete leggere l’intervista che l’artista ci ha concesso al suo arrivo in Sabina, all’inizio del progetto.

 

Il programma della giornata inaugurale ha previsto diversi eventi che sono andati oltre al solo e tradizionale taglio del nastro. La giornata è stata aperta da tre conferenze svoltesi sotto l’ombra dei sacri alberi de Il Pago. I primi due incontri, tenuti dal Dott. Agronomo Andrea Santacroce e dal Dott.Forestale Gian Pietro Cantiani, hanno parlato rispettivamente della cura degli alberi e della selvicoltura e gestione del bosco. A chiudere, la dott.ssa antropologa Flavia Braconi ha parlato dei riti mistici esoterici collegati alla Dea Vacuna.

Dopo il breve ciclo di conferenze, si è proceduti al taglio del nastro al quale hanno presenziato anche alcune autorità quali il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Poggio Mirteto Carmelo Ceraolo, il vice-prefetto vicario Luisa Cortesi e il Presidente della provincia di Rieti Mariano Calisse. Al taglio del nastro è seguita una visita inaugurale del percorso a cura di Carlotta Degl’Innocenti e di due giovani storici che hanno parlato della storia del popolo dei Sabini e del culto della dea Vacuna.

La seconda parte della giornata è stata altrettanto dedicata all’arte. Dopo un lungo rinfresco, la REBUS Ricreazione ha intrattenuto i più piccoli con i suoi percorsi artistici mentre alcuni poeti partecipanti al precedente concorso “Libera i tuoi versi” hanno recitato poesie sotto l’ombra delle opere di Gandini. Nel tardo pomeriggio, infine, la musica di DJ Rantica ha accompagnato la chiusura di una giornata ricca di eventi e che ha soddisfatto grandi e piccini, visitatori e curatori del progetto.

«La giornata è andata benissimo, anche al di sopra delle aspettative» ci dice Valentina Alfei, coordinatrice del progetto assieme a Carlotta Degl’Innocenti e Riccardo Serena. «Il successo lo abbiamo riscontrato anche nei giorni successivi all’inaugurazione. Nei social, infatti, molte persone ci hanno fatto i complimenti, hanno lasciato commenti e hanno chiesto informazioni per fare visite guidate anche al di fuori dell’evento. Ringrazio innanzitutto i comuni di Vacone e di Casperia per aver creduto nel nostro progetto. Un ringraziamento anche ad Andrea Gandini per aver scelto la nostra proposta tra le tante, Lazio Creativo, la Regione Lazio e tutti coloro che sono intevenuti.»

 

Il progetto “Route_313” non finisce qui. Nei prossimi mesi, infatti, un’ultima opera, verrà realizzata da Gandini nel piazzale Oddo Valeriani a Casperia (RI) partendo da una bozza scelta dai cittadini attraverso il sondaggio Vox Populi.

 

 

 

 

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