A Montasola il celebre organaro Catarinozzi

FullSizeRender 6 (2)Un libro edito nel 1992 mette in evidenza la straordinaria presenza dell’organaro Caterinozzi nell’Oratorio del SS.Crocifisso di Montasola, sino ad oggi sconosciuta.

Colgo l’occasione per citare anche gli organi presenti nella altre chiese di Montasola, cioè quello di S.Maria delle Murelle e di S.Pietro e Tommaso.

 

Oratorio del SS.Crocifisso

 

Trattasi dell’oratorio che fa parte del complesso gestito dalla Pia Opera Cimini, fondata nel 1712 grazie al lascito testamentario del benefattore Francesco Cimini.

Un interessante libro edito nel 1992 da Marco Pizzo fornisce una sorprendente informazione in merito alla presenza in paese di un celebre fabbricante di organo autore dello strumento dell’oratorio.

La notizia è contenuta negli atti della visita del cardinale Andrea Corsini, avvenuta tra il 1779 ed il 1782 [Acta S.Visitationis Montis Asulae, Ms 37, F-24 n.2399 e F-25 n.2400].

Le pagine contengono una informazione di rilevante interesse in merito all’organo affermando che era stato costruito dal Catarinozzi:

“L’organo in buono stato ha sette registri ed è opera del Catarinozzi”.

Ovviamente si trattava di Cesare Catarinozzi di Affile (1660-1743), autore di molti strumenti nel Lazio.

Inutile dire che il cognome dell’artista di Affile è ormai arcinoto. Non sapevamo invece che un suo strumento fosse situato nell’oratorio di Montasola. Forse fu costruito subito dopo il lascito di Francesco Cimini avvenuto nel 1712.

Casualmente la descrizione della chiesa indica esattamente anche il numero dei registri dello strumento, cioè sette, dandoci quindi informazioni circa le possibili dimensioni.

Per un confronto cito alcune opere nel Lazio.

Tra il 1709 ed il 1710 aveva costruito un organo per la chiesa di S.Maria Assunta di Gavignano. Le notizie successive di sue opere riguardano tutte organi costruiti dopo il 1720.

Ricordo gli strumenti di Arpino (1721), Paliano (1727), Santopadre (1728), Rieti, S.Scolastica (1732), Atina (1737) e Picinisco (1739).

Ipotizzando la costruzione dell’organo di Montasola intorno al 1712, possiamo affermare che esso segue di pochi anni lo strumento di Gavignano e dovrebbe essere stato realizzato entro e non oltre il 1720.

L’Opera Pia è stata commissariata nel 2008 e l’edificio è chiuso. Pare comunque che l’organo sia stato alienato molti anni fa in seguito alle difficoltà economiche dell’Ente, come riferisce il signor Alessandro Granati, presidente dell’Associazione “Città dei Lauri”, che più volte si è interessato allo stato di abbandono dell’Oratorio e che ringrazio per le notizie fornite.

 

 

Marco PIZZO, Le Visite Pastorali del Cardinale Andrea Corsini nella Diocesi Sabina (1779-1782). Notizie di chiese e “cose d’arte” nei manoscritti della Biblioteca Corsiniana, ED Arte, Rieti 1992, p.62.

 

 

S.Maria delle Murelle

 

Nel 1693 la chiesa fu quasi totalmente rinnovata e dotata di vari arredi a spese di don Angelo Bonelli, come attesta una iscrizione. Tra i vari arredi donati appare anche un organo, come attesta una lapide posta sopra la porta dell’edificio:

 

“D. ANG. BONELLUS QUASI A FUNDAMENTIS SUIS SUMPTIBUS NOBILIT. REST. AMPL. ILLUSTR. OMNIQUE LIBERALITATE DOTAVIT ET PLURIBUS PRAETIOSIS ORNAMENTIS DECORAVIT ET SACRIS IMAGINIBUS, PULPITO, RELIQUIIS, ORGANO ET SACRARUM RERUM […] A.D. MDCXCIII”

 

 

Francesco Paolo SPERANDIO, Sabina sagra e profana, antica e moderna ossia raccolta di notizie del paese sabino divisa in dieci capitoli, con carte corografiche, appendice ed indice della materie, tipografia Giovanni Zempel, Roma MDCCXC, p.380.

 

 

S.Pietro e Tommaso

 

Mi viene riferito che nella chiesa si trova un piccolo organo in cattive condizioni di conservazione. Potrebbe trattarsi dell’organo prima esistente nella chiesa delle Murelle.

 

 

 

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