A Configni e Posticciola due organi da Spoleto

Renzo Giorgetti
Configni, S.Maria Assunta in cielo

La chiesa anticamente faceva parte della diocesi di Narni.
Un libro dedicato ai monasteri femminili dell’Umbria e delle Marche, rivela inaspettatamente un particolare che riguarda la collocazione di un organo nella chiesa parrocchiale del paese.
Nel 1881 il parroco acquistò un organo di seconda mano proveniente dal monastero di S.Paolo di Spoleto, come narra una relazione dell’anno 1882 conservata nell’archivio della Provincia Serafica a Santa Maria degli Angeli:

“Poscia ai 28 di giugno 1881 si calava l’organo di buono autore e si vendeva a certo signor parroco della diocesi di Narni nella cura di Configni e lo pagava lire 150”.

Il convento annesso alla chiesa di S.Paolo inter vineas fu affidato ai minori osservanti dal 1462 fino al 1865. Dopo tale data i frati vennero espulsi. Gli arredi furono venduti all’asta. L’organo, come abbiamo veduto, fu poi ceduto alla parrocchia di Configni nel 1881.
Lo strumento ancora oggi esistente nella chiesa ed inserito in un vano quadrangolare della parete, potrebbe anche essere in parte relativo all’organo pervenuto nel 1881.
Le canne della mostra sembrano più recenti, in quanto hanno i baffi armonici lateralmente alle bocche.
Sono 25 canne disposte su tre cuspidi. Sul retro si intravedono le canne di legno del pedale. Dalla foto, cortesemente inviata dal parroco don Jacek Jung, non è possibile ottenere altri dettagli.
Mario SENSI, Storie di bizzoche tra Umbria e Marche, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1995, p.161.
Posticciola, S.Maria Assunta

Trattasi di frazione del comune di Rocca Sinibalda.
Nel XIX secolo il parroco acquistò un organo usato proveniente dal monastero di S.Agnese di Rieti, come indica un sito web. Si dice che fosse dell’organaro Catarinozzi di Affile. Fu regalato alla chiesa di Posticciola durante il XIX secolo.
Verificando la situazione degli organi avvicendatisi nella chiesa del monastero di S.Agnese, non appare molto chiaro il fatto del trasferimento dell’organo, poichè durante il XIX secolo vi sono state ben tre sostituzioni.
Nel 1748 fu costruito un organo del valore di 150 scudi a cura di Giovanni Corrado Werlè, su commissione delle sorelle Udot monache nel monastero.
Lo strumento, riparato nel 1796 da Damaso Fedri, fu venduto dopo la soppressione francese del 1808. Nella chiesa fu installato un altro organo usato nel 1830, che nel 1859 fu ancora venduto e rinnovato.
Si tratta quindi di verificare se l’eventuale vendita dell’organo alla chiesa di Posticciola sia avvenuta nel 1810 o nel 1859. Non appare mai il nome di Catarinozzi, ma potrebbe essere quello strumento acquistato usato nel 1830 e rivenduto nel 1859.
Mi viene riferito che l’organo antico della chiesa di Posticciola non esiste più in quanto alienato in tempi non molto recenti.
Vincenzo DI FLAVIO, L’organo della chiesa del Monastero di S.Agnese di Rieti, in “Frontiera-Rieti”, del 22 giugno 2012.
Posticciola, SS.Concezione

Nel paese esisteva anche un secondo organo nella chiesa della SS.Concezione di cui però abbiamo soltanto un breve cenno. Un libro del 1858 indica la sua presenza: “e con buon organo”.

Adone PALMIERI, Topografia Statistica dello Stato Pontificio: ossia breve descrizione delle città e paesi, loro malattie predominanti, commercio, industria, agricoltura, istituti di pubblica beneficenza, santuari, acque potabili e minerali, popolazione […], parte terza Provincie di Velletri, Rieti e Frosinone, Tipografia Forense, Roma 1858, p. 118.

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