Una nuova vita per l’orologio pubblico di Mentana

 

di Renzo Giorgetti

 L’orologio civico, da molti decenni è situato sul campanile della chiesa vecchia dedicata a San Nicola, come attestano le varie foto d’epoca. [vedasi foto]

E’ una torre campanaria rinforzata da una struttura a scarpa che si erge nella via 3 novembre e che risale sicuramente a tempi lontani, quando l’antica Nomentum era un feudo degli Orsini.

In data 16 maggio 2014 è stato provveduto ad un restauro conservativo della macchina oraria, finanziato dal Rotary Club di Mentana e Monterotondo ed opportunamente pubblicizzato dalla emittente televisiva “Tiburno Tv”.

Il lavoro di ripristino e di ammodernamento del sistema di ricarica dei contrappesi è stato compiuto dal signor Maurizio Pomponio, artigiano orologiaio di Roma.

Dal video postato in rete si ricavano le indispensabili informazioni sulle caratteristiche tecniche del congegno meccanico che a prima vista appare anonimo. Il meccanismo risale agli venti o trenta di questo secolo.

Le modifiche accennate di sopra, riguardano appunto l’applicazione i tre motori elettrici idonei a sollevare i contrappesi in sostituzione della arcaica manovella affidata allo storico «Palittu», messo comunale invalido, che alcuni decenni fa aveva l’incarico di “moderatore“ dell’orologio comunale.

Quanta fatica risparmiata! Una nuova vita si prospetta per l’orologio pubblico di Mentana, dopo le rettifiche attuate, nel rispetto della meccanica originale.

 

 

Scheda:

 

Un quadrante esterno di forma circolare in intonaco bianco su cui sono verniciate 12 cifre romane in colore nero. Le ore sono indicate da due lancette di lamiera moderne.

Il telaio è in stampo di fusione di ghisa, di formato orizzontale, verniciato di verde, con torretta centrale rialzata e sagomata. [vedasi foto]

Tre treni di ruote in ottone, oggi azionati da motorini elettrici per la ricarica dei contrappesi. I contrappesi sono costituiti da tre tubi di ferro ripieno di cemento.

L’orologio ha due suoneria cioè ore e quarti e batte su più campane. La suoneria delle ore è regolata da una partitora a maniglia di ottone con 12 tacche, quella dei quarti da una partitora a maniglia di ottone a 4 tacche. Sul davanti della torretta si trova un quadrantino di regolazione delle lancette in ottone, con 12 cifre romane.

Due ventole composte da alette di lamiera.

Il pendolo ha una lunga asta di ferro ed una lòente di ghisa pesante.

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