Terremoto: Fratelli d’Italia, lo Stato investa nelle province colpite

Rampelli, Marsilio, Trancassini e Cossu difendono i diritti delle piccole comunità: “Troppo lenta la reazione del governo. Sbagliato sciogliere il Corpo forestale”

C’è la proposta ma anche la protesta negli atti parlamentari di Fratelli d’Italia per far fronte alle difficoltà post-sisma, presentati ieri a Rieti dal capogruppo Fabio Rampelli insieme al coordinatore regionale Marco Marsilio, il portavoce provinciale Paolo Trancassini e il consigliere provinciale Marco Cossu. All’ordine del giorno: ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto, tardiva messa in sicurezza delle chiese, scioglimento del Corpo forestale dello Stato.

All’indomani degli eventi sismici dell’agosto scorso, Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per chiedere, tra l’altro: esenzione dai tributi nel cratere sismico, ricostruire il tessuto produttivo e industriale, infrastrutture adeguate a garantire un efficace e tempestivo sistema di soccorsi, copertura delle comunicazioni, ripensamento del sistema dei collegamenti stradali e ferroviari. «Dopo sei mesi – dichiara il deputato Rampelli – purtroppo è evidente come il governo non abbia fatto nulla per accelerare la soluzione di un problema enorme come la viabilità o almeno le telecomunicazioni, per garantire i collegamenti primari soprattutto in situazioni di emergenza; mentre le stalle provvisorie arrivano quando ormai è primavera e gli animali sono morti per assideramento. Chiediamo – conclude – le dimissioni del commissario Errani e il conferimento di maggiori poteri ai sindaci».

Come evidenziato dal coordinatore regionale Marco Marsilio, le necessità riscontrate dagli amministratori locali come i sindaci di Amatrice e Leonessa già prima del 24 agosto 2016, trovano terreno fertile in Fratelli d’Italia che al governo chiede di investire per far fronte alle molteplici problematiche che attanagliano la provincia di Rieti, come la carenza di collegamenti stradali e ferroviari che ancora oggi impedisce a numerosi territori di uscire dall’isolamento.

«La politica dei numeri in voga da qualche anno – denuncia Paolo Trancassini – ha penalizzato le piccole comunità, che lentamente si sono viste tagliare tutti i servizi pubblici: ospedali, scuole, caserme, uffici postali. Qui giochiamo la partita della vita. Chiediamo segnali forti e chiari – prosegue il sindaco di Leonessa – per salvaguardare i nostri centri che hanno bisogno di vitalità per vincere la paura. Ci vogliono poteri speciali, procedure d’urgenza, risposte immediate».

La politica dei numeri e la logica del risparmio di cui parla il sindaco di Leonessa è quella che ha erroneamente condotto allo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, al quale Fratelli d’Italia si è opposto per tutelare un’eccellenza italiana che, in territori come la provincia di Rieti, rappresentava un valore aggiunto di presenza, conoscenza, prevenzione. Il consigliere provinciale Marco Cossu ricorda l’episodio degli elicotteri già appartenenti al Corpo forestale dello Stato, bloccati nell’aeroporto di Rieti in piena emergenza neve, sul quale Fratelli d’Italia chiede spiegazioni attraverso un’interrogazione parlamentare che attende risposta da oltre un mese.

Fratelli d’Italia chiede anche il rispetto dell’identità urbanistica e architettonica. «Dal parroco di Amatrice al vescovo di Rieti, da Sgarbi alla professoressa Rosati – prosegue Cossu – si è alzato un coro di denunce sui ritardi dello Stato per salvare le chiese lesionate. Perciò – conclude il consigliere provinciale – ho chiesto a Rampelli di presentare un’interrogazione parlamentare sulla messa in sicurezza dei beni culturali immobili», depositata la scorsa settimana. «Soprattutto oggi, difendere una chiesa – aggiunge Trancassini – significa difendere molti dei valori e delle speranze di una comunità».

 

 

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