Ritratto delle giovani imprenditrici Monica e Serena

 

di Angela Barbensi

Dalla Toscana alla Piana reatina, tra campi coltivati e viste panoramiche sul Terminillo e i Monti Reatini, e su paesini che sembrano presepi, come Poggio Bustone e Greccio, dopo una passeggiata, direi rigenerante, mi fermo nella piccola frazione Quattrostrade ed  entro nel Caffé Ever Green. Ho una gran voglia di mangiare un bel panino, magari con il pecorino, il prosciutto, o la porchetta, tanto rinomata in zona. E qui mi sorprende una atmosfera davvero ospitale. E’ Serena (Ratini), la giovane proprietaria, ad offrirmi un buon cappuccino caldo!

“Avete risentito della crisi?” chiedo.

“Un pochino sì.  Per noi però, dico noi perché di solito c’è con me anche Monica, mia sorella, il lavoro è aumentato. Il bar ha 13 anni e la vineria è  aperta da 6, è stato un investimento, un regalo  dei nostri genitori. Con Monica abbiamo scelto di puntare sull’ospitalità, sulla creatività, sui prodotti tipici locali, che vendiamo nella vineria”.

Vineria e prodotti tipici? Non me lo faccio ripetere due volte, pretendo di visitarla. ” In Toscana – spiego – da anni abbiamo compreso l’importanza di puntare sui prodotti nostrani”.

Serena  mi invita a seguirla. Entrando nel piccolo locale osservo, divertita, lo stemma Vino di…vino! Un piccolo bacco ti accoglie indicandoti una serie di grandi botti in fila lungo una parete, sono lì a disposizione di coloro che preferiscono acquistare il vino sfuso, un fenomeno in deciso aumento, spiega:” In un momento come questo si tende a risparmiare, sempre però garantiti nella qualità, noi abbiamo grandi marche come il Merlot, lo Chardonnay, Falanghina, il Montepulciano. La materia prima è identica a quella che va a finire nei vini confezionati, ma il prezzo a litro è decisamente inferiore”.

Sulla parete opposta, e sul bancone, posso finalmente soddisfare la mia curiosità e vedere in esposizione ciò che cercavo, i prodotti tipici della Piana reatina sono in bella mostra, il  pane nostrano,  il  pecorino locale, il latte della locale centrale.

Serena mi indica anche un pacco di farina. “E’ ottima per i dolci – spiega – provare per credere!”. Mi faccio tentare e chiedo informazioni, mi spiega che viene prodotta proprio nella Piana, dall’azienda Agraria Molino del Cantaro che si estende per 60 ettari , all’ interno del territorio della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile .

La mia breve sosta all’interno di una micro realtà commerciale, funzionante e ben gestita da due giovani donne che hanno raccolto l’eredità dei genitori e che lavorano con serietà, anche per ringraziare mamma e papà, è terminata.

“Peccato che non può assaggiare i nostri caratteristici aperitivi con stuzzichini frutto della nostra fantasia e la nostra croccantissima pizza alla pala!”, un cenno di saluto, poi Serena si ritira dietro il bancone indaffarata tra tartine, pizzette, cornettini salati.

Io vivo in Toscana, a Livorno, e non so quando tornerò nella splendida Valle Reatina, so solo che la simpatia ed accoglienza, ma soprattutto la qualità (con la farina ho realizzato delle crostate direi superlative!!!!!), vadano premiate!!!! Per questa ragione mi sono rivolta alla redazione sabinamagazine che ringrazio se vorrà pubblicare questo modesto racconto che non vuole essere pubblicità.

 

foto della Piana Reatina di: Raule – Bellincioni – Fontana – Jumiro

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