Poggio Mirteto: gli studenti del Gregorio da Catino si rivolgono al Prefetto

di Andrea Moiani

 

È in corso, in questi giorni, la protesta da parte degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto contro la decisione del prefetto di stabilire due fasce orarie d’ingresso nell’istituto. Il provvedimento coinciso con l’eliminazione, da parte della compagnia di trasporti Co.tra.l, di anticipare o eliminare alcune delle tante corse che accompagnano gli studenti a scuola. A dare voce alle rivendicazioni degli studenti sono stati Luca Paoletti, Tommaso Papagna, Mateus Goldfarb Pontes, Paolo Ciaccio, Valerio Mischi e Gianmarco Natalizi, componenti della 4° lista presentata per la nomina dei prossimi rappresentanti d’istituto. Loro è la firma di un comunicato diretto al prefetto di Rieti Dott. Gennaro Capo e all’Assessore regionale della Scuola Dott. Claudio di Berardino per chiedere di tornare ad un ingresso unico. Ad accompagnare il comunicato anche una raccolta firme che ha visto la partecipazione di più di 600 studenti

Abbiamo parlato di tutto ciò con Elisa Bianchi, componente della 2° lista, la quale sta aiutando la 4° nella mobilitazione e nelle rivendicazioni. Fanno parte della 2° lista anche gli studenti Sara Loreti, Damiano Bocci, Luca Colangeli e Leonardo Conti.

Da quando è iniziato questo disagio?

“Il disagio esisteva già ad inizio dell’anno scolastico, ma non era così accentuato. Con il passato del tempo esso si è molto più fatto sentire quando hanno tolto e anticipato molte corse. Facendo il doppio orario ci sono persone che entrano alle ore 8:00, o alle 9 e 40, per uscire poi verso le 15 e 10. Molti ragazzi non avevano l’autobus per tornare a casa, altri ancora non sono riusciti a prendere gli autobus perché gli autisti ripartivano subito”.

 

È stata una scelta del COTRAL o della Regione?

“La scelta di togliere o anticipare delle corse è stata del Co.tra.l. che ha ricevuto i turni d’entrata che avremmo dovuto rispettare affinché si organizzasse per gli arrivi e per le partenze. Molti ragazzi che devono entrare alle 9:40 sono stati costretti ad arrivare a scuola molto prima, anche di 40 minuti. Molti studenti arrivano tardi a casa perché gli autobus cercano di fare più tappe possibile per caricare i ragazzi ritardando il loro ritorno a casa, che può avvenire anche dopo le 17:00. Questo crea anche molti disagi che abbiamo spiegato nel messaggio inviato al Prefetto per chiedere di eliminare il doppio orario, il quale ha compromesso la routine di noi studenti. Esso ci ha ridotto il tempo per studiare, che si è notevolmente contratto,  impedendoci anche di avere una vita sociale”.

 

Avete avuto l’appoggio di preside e professori?

“Sì, ci hanno appoggiato in tutto. Non siamo andati contro la preside: ci siamo solo lamentati per la scelta del prefetto. La preside, oltre ad appoggiarci e di aver cercato una soluzione, non può più far nulla”

 

Farete sciopero ad oltranza? Quanta partecipazione c’è stata?

“Andremo avanti solo se le promesse che ci sono state fatte non verranno rispettate e in caso di ulteriore disagio. L’intenzione è di vedere se il problema Co.tra.l. andrà oltre. Ci stiamo mettendo in contatto anche con i ragazzi di Rieti e Passo Corese per andare dal prefetto, perché anche loro sono coinvolti nel problema. Siamo molto soddisfatti per l’alta partecipazione che c’è stata sia nella raccolta firme, sia nella pulizia degli ambienti della scuola, che intendiamo portare avanti con nuovi progetti”.

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