A Cantalupo con Luca Verdone Parliamo di Donne

Rassegna Cinematografica

PARLIAMO DI DONNE. LE DONNE E LA FAMIGLIA

Cantalupo in Sabina

venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio

venerdì 31 luglio, sabato 1 e domenica 2 luglio

 

di Maria Grazia Di Mario

“Parliamo di Donne è una rassegna che si distingue dalle altre non solo perché l’universo femminile è assoluto protagonista, ma per la qualità dei film scelti, film di nicchia, la cui proiezione è finalizzata al reale dibattito tra ospiti di grande spessore e il pubblico presente al temine delle proiezioni ”, il Direttore Artistico Luca Verdone ha introdotto con queste parole la presentazione della quarta edizione della Rassegna Cinematografica “Parliamo di Donne. Le Donne e La famiglia”, una sua creatura. L’evento si svolgerà nei giorni 24-25-26 luglio e il 31 luglio – 1° e 2 agosto nell’anfiteatro del  Convento dei Carmelitani Scalzi. Tra i presenti il Sindaco Paolo Rinalduzzi, il Vicesindaco Pierluigi Di Carlo e il Consigliere Delegato alla Cultura e al Turismo Eleonora Farneti, moderatore la giornalista della Radio e Web TV  CIADD, Emanuela Petroni.

“Quest’anno il tema scelto è La famiglia – continua il regista –  sei le proposte cinematografiche, rappresentate da film che percorrono, in un excursus, le diverse problematiche familiari, legate a scelte difficili e dolorose, come nel caso di La scelta di Sophie (regia di Alan J. Pakula – USA, 1982), alle difficoltà che nascono quando ne fa parte un disabile  (La bocca – regia di Luca Verdone- Italia – 1991; La famiglia Belier – regia di Eric Lartigau- Francia, 2014), oppure relativamente ai rapporti, spesso complicati, tra padri e figli (Ti presento Toni Erdmann – regia di Maren Ade – Germania Austria, 2016) o tra coniugi giunti ormai alla fine della propria vita (Ella e John – regia di Paolo Virzì-Italia/Francia, 2017), o ai matrimoni imposti a giovanissime ragazze  (La sposa bambina – regia di Khadijah Al-Salami-Yemen, 2014). Parlare di italianità non è però corretto perché vogliamo rivolgerci al mondo delle donne nel suo complesso, come categoria universale, non sarebbe giusto non pensare, ad esempio, anche al mondo islamico, come rappresentato dal film La sposa bambina. La Rassegna vuole guardare all’universo femminile in tutte le sue sfaccettature, ovunque si trovi geograficamente. D’altra parte, due film italiani, ovvero un terzo di quelli in programma, è una giusta proporzione”.

Ad aprire le proiezioni uno dei maggiori critici cinematografici italiani, Steve Della Casa, la nota e prestigiosa trasmissione radiofonica Hollywood Party presente con un suo conduttore, Caterina Taricano, altra critica cinematografica, di grande sensibilità. Chiuderà la prima settimana Filippo Ascione, sceneggiatore, oltre che di Fellini, anche di La Bocca, film con la regia dello stesso Verdone. Livia Filippi aprirà la seconda settimana di proiezioni. La seconda giornata vede la partecipazione di Heidrun Schleef, sceneggiatrice “storica” di Nanni Moretti, affezionata ospite della Rassegna, tedesca ormai italianizzata e, infine, chiuderà il regista iraniano Reza Keradmand, che conferirà non solo un tocco di  internazionalità, ma potrà al meglio spiegare la storia narrata nel film La sposa bambina, opera di un regista yemenita”.
La Rassegna è ormai un appuntamento atteso da un pubblico affezionato, che ogni anno cresce. Si svolge dal 2017, nei giorni di venerdì, sabato e domenica delle ultime due settimane di luglio ed è dedicata, ogni anno, ad una tematica diversa legata al ruolo che la donna occupa  in ambiti differenti della società.
“Parliamo di donne” si sofferma, in particolare, sul rapporto tra le donne ed il contesto sociale nel quale esse operano, evidenziando le difficoltà e i pregiudizi che devono superare per potersi affermare come persone e non in funzione del genere di appartenenza
Tante sono le opere cinematografiche, nazionali e non, che in diversi tempi hanno segnalato i “malesseri” della condizione femminile, i disagi che nascono sia quando svolge i ruoli più tradizionali e ai quali siamo più abituati ad associarla, sia quando, invece, si esprime in settori “fuori” del suo “ambito naturale”.
Sono grandi e piccole storie quelle di cui si narra nei film, ma tutte storie importanti che compongono quel mosaico che forma il mondo femminile, molto variegato, sfumato e spesso più composito di quello maschile.

Sono storie da cui prendere spunto  per riflettere sulla condizione femminile e sulle sue conseguenze nella società, nella sua crescita, nei suoi valori.
Una manifestazione per la quale, causa Covid, saranno obbligatorie le prenotazioni sia per l’apericena, che per la sola visione del film, mandando una mail a: anagrafe@comune.cantalupoinsabina.ri.it  a cui sarà data o meno conferma, oppure telefonando al n. 345 9709968 dalle ore 9.00 alle ore 10.00 dal lunedì al venerdì.
Le iniziative collaterali si svolgeranno tutte nella seconda settimana di proiezioni. Dal 31 luglio al 2 agosto saranno sul posto famosi acquarellisti italiani, che dipingeranno nel Parco e nei vicoli di Cantalupo in Sabina. “Non potendosi realizzare la manifestazione preventivata per il 31 agosto ed estesa a tutti i nomi più importanti dell’acquarello in Italia, rappresentati dalla Associazione InArte di Fabriano – ha spiegato Simonetta Enei, che ne fa parte – si è deciso comunque di realizzare questo primo minievento”.
Infine, l’ 1° e 2 agosto, si potrà partecipare alla passeggiata naturalistica nel Parco Camuccini, recentemente aperto al Pubblico, sotto la guida della esperta forestale  Mara Ghezzi. (ore 18.30 o  19.30).

articolo pubblicato anche su L’AVANTI

 

Author: redazione