Monterotondo: gli organi storici

di Renzo Giorgetti

S.Maria Maddalena

Iniziamo con una serie di notizie storiche per comprendere il contesto entro cui potrebbe essere avvenuta la collocazione dell’organo.
La chiesa fu inaugurata nel 1639. La sua costruzione era dovuta alla committenza dei principi Carlo e Taddeo Barberini per conto di Papa Urbano VIII, come indicava Giovanni Baglione nel 1641:

“In Monte Rotondo la famiglia Barberina, cme anche ne gli altri suoi luoghi, va facendo nobilissimi edificij; e quivi già D.Carlo Barberini, fratello del Pontefice Urbano, fabricò un ampio palagio e hora il signor Principe Prefetto suo figliuolo vi ha edificata una sontuosissima chiesa.”

Sembra che il disegno della chiesa fosse stato affidato a Domenico Castelli, spesso coinvolto nelle committenze della famiglia Barberini.
In tale anno la chiesa fu dichiarata insigne Collegiata da papa Urbano VIII che inviò un suo visitatore per controllare che l’edificio fosse dotato di ogni arredo liturgico per il culto. Probabilmente esisteva già un importante organo.
Dal 1699 la proprietà del feudo passò al marchese Francesco Grillo, che aveva acquistato la proprietà dal cardinale Francesco Barberini. Dopo di lui il padrone del feudo fu Domenico Maria del Grillo suo figlio che morì nel 1756. In seguito il feudo passò alla figlia Nicoletta e nel 1763 al figlio Scipione. Nel 1777 il feudo venne venduto al ramo dei Grillo di Mondragone e nel 1814 passò a Luigi Boncompagni-Ludovisi.
Da ricordare che nel 1703 forse anche il duomo venne rovinato dal terribile terremoto e fu ricostruito dal marchese Francesco Grillo. Nel 1836 la chiesa ebbe il titolo di cattedrale da papa Gregorio XVI.

Un libro del 1857 pubblicato da Adone Palmieri descrive la chiesa e indica la presenza dell’organo: “vi è grande organo”.
Si riferiva ovviamente allo strumento imponente di cui sopravvive ancora la cassa ed il prospetto.
Nella cantoria che si estende sopra le porte di ingresso, si conserva un organo fabbricato da Angelo e Nicola Morettini di Perugia nel 1869, recentemente restaurato come risulta dalla relazione del riparatore e da un articolo apparso sulla rivista Sabina-Magazine.
Il restauro è stato commissionato dalla Pia Unione di S.Antonio Abate. Nel 1904 fu modificato in parte per aderire alla riforma liturgica.
In effetti i Morettini nel 1869 rinnovarono soltanto la parte fonica inserendo le loro canne entro la cassa settecentesca riccamente intagliata a decorata. L’imponente ed elegante prospetto attesta le origini del precedente organo molto probabilmente frutto della committenza dei marchesi Del Grillo, signori di Monterotondo durante tutto il XVIII secolo.
scheda descrittiva:

La cassa monumentale, in legno verniciato di verde chiaro, ha un frontone alla “serliana”, sormontato da un fastigio intagliato e dorato. Le paraste sono decorate con festoni intagliati e dorati. La mostra è costituita da tre campate di canne (7-9-7), che hanno le bocche allineate ed il labbro superiore a mitria.
La tastiera ha 56 tasti con prima ottava corta. La pedaliera ha 17 pedali (Do1-Sol diesis). Di seguito un diciottesimo pedale aziona il Timpano, ovvero il Tamburo.
I registri sono azionati da pomelli a tiro. Un unico mantice a lanterna con conserva d’aria alimentata da due pompe.
Fu costruito nel 1869 da Angelo e Nicola Morettini di Perugia ed appare nel catalogo di tale ditta.
La cassa indubbiamente appartiene al precedente organo del XVIII secolo.
S.Rocco

La chiesa era anticamente sede della Compagnia della Morte.
Un libro del 1857 indica che la chiesa era dotata di un organo: “Altra piccola chiesa con organo, fuor di porta, è S.Rocco”.
Le vite de’pittori scultori et architetti dal Pontificato di Gregorio XIII del 1572 in fino a’tempi di Papa Urbano Ottavo nel 1642, scritte da Gio. Baglione romano, in Roma, nella stamperia d’Andrea Fei MDCXLI, f.181.

Adone PALMIERI, Topografia Statistica dello Stato Pontificio: ossia breve descrizione delle città e paesi, loro malattie predominanti, commercio, industria, agricoltura, istituti di pubblica beneficenza, santuari, acque potabili e minerali, popolazione […], parte seconda Comarca di Roma, Tipografia Forense, Roma 1857, pp.138, 139.

Renzo GIORGETTI, I Morettini organari in Perugia, in “Programma del III festival organistico Città di Perugia: primo maggio – 6 giugno1987”, tipografia Cata, Amelia 1987, pp.1-18.

G.TOMASSETTI, Della Campagna romana, in “Archivio della Società Romana di Storia Patria, XV (1892), fascicoli I-II, p. 191.

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