Lorena Paris sceglie “San Pietro a Tuscania”, una poesia di Paolo Carlucci

Lorena Paris sceglie “San Pietro a Tuscania”, una poesia di Paolo Carlucci

Nel 2013, ho avuto il piacere di essere curatrice e prefatrice dell’Antologia “Del Leone e della Rosa” per Fusibialibri. Un inventario di poeti e scrittori, legati al territorio della Tuscia, che ha avuto il patrocinio della Città di Viterbo. Raccolsi i versi di tanti autori conosciuti e non , con l’intento di ampliare la diffusione poetica nella Tuscia e, ovviamente, oltre i confini della Tuscia stessa. Come scrissi – tra l’altro -nella prefazione:” (…) Un progetto di incontro, al ritmo potente della parola che, setacciando contenuti, forme, suoni “impressiona la pellicola” delle percezioni comuni (…). Qui ho scelto una poesia di uno degli autori annoverati nell’antologia, Paolo Carlucci, romano, ma legato al territorio viterbese. Una poesia dedicata alla chiesa meravigliosa di San Pietro a Tuscania. Cittadina che, proprio nei giorni appena passati, ha celebrato il ricordo del tragico terremoto che la devastò  cinquant’anni fa. San Pietro, una chiesa ricca di suggestioni, storia e mistero, set di innumerevoli film di grandi registi come Zeffirelli e Pasolini. Il poeta ci narra di atmosfere che riportano indietro nel tempo, quando la Chiesa, con il suo bel paesaggio circostante, fu scenario prezioso per vari eventi artistici di musica, danza, prosa e poesia. In questi versi si respira la sacralità del luogo e il ricordo di quelle serate estive e culturali, gremite di folla! Dunque, una Terra di poesia!

 

Varie le pubblicazioni di Paolo Carlucci, docente, poeta e saggista.

Dicono i tuoi pettini di luce. Canti di Tuscia (2010)

Strade di versi (2011)

Haiku e versi brevi (2012)

Il mare delle Nuvole (2014)

Erasmus  Generation ( 2019)

La terra domani (2019)

 

San Pietro a Tuscania

Lento m’accosto al tuo occhio

di luce

che spazia l’infinito.

Dicono i tuoi pettini di luce,

vento d’arte di vetro,

il saluto commosso e fedele

dell’Apostolo al Signore d’estate,

al plenilunio

tra macchine in sosta.

 

(1998)

 

Author: admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *