Lorena Paris presenta Antonella Anedda e le profonde suggestioni di “Una sera d’Inverno in città”

“Una sera d’ Inverno in città” 

Poesia 
di Antonella Anedda”Ora ha smesso di piovere.
Dalla finestra il mondo è a gocce:
un viso senza naso, occhi, labbra. 
Solo queste minute lacrime
sugli alberi e le case.
Una in particolare si rischiara
dove qualcuno piange sulla sua poltrona
composto, fermo solo incerto
se la casa somigli
a quelle che abitò in passato 
e che confonde.
Non è di nostalgia che piange,
ma per il peso intero della pioggia,
come se lui fosse il tetto
che sopporta e si scrosta.
Come se l’intero palazzo, gonfio
di acqua e pietra rivelasse un’offesa.
Una creatura può crucciarsi per questo, 
passare sveglia la notte 
o replicare nel sogno
la desolazione.
Essere in un burrone.
Stare lì tra la terra, nella pioggia
che viene.
 
“Questa poesia  di Antonella Anedda trasmette profonde suggestioni  attraverso la consueta  eleganza della sua parola poetica e grazie  al prezioso richiamo a metafore non scontate,  ma uniche.  La  solitudine, la precarietà, un senso di calma irrequieta, un’ instabilità del dolore si fanno respiro continuo nel lungo  momento descritto dai versi. Versi  che entrano  come  lame lucenti dentro i sentimenti dell’ uomo seduto in poltrona,  elemento  centrale della poesia.
Tutto è materico  ed evanescente al  tempo stesso,  come la pioggia  che egli osserva e che bagna le fronde e le cose,   i palazzi, i tetti e  impregna le murature.  Acqua piovana viva, come umanità  senza volto,   alla quale la poetessa regala  il potere di lavare, di mondare e  altresì di farsi scroscio intriso di  dolore e patimenti.
“Un mondo a gocce” è  la bellissima immagine di un verso.
La pioggia sembra racchiudere in sé il silenzio degli  spazi abitati di solitudine e  ancora  i dispiaceri avvolgenti,  pesanti e trasparenti.
I dolori del passato  che l’uomo seduto e  immobile sembra voler cercare di  dimenticare e nel contempo   voler  sopportare,  così con forza come  il peso della pioggia che si fa  greve
grondare  di  tristezza e  struggimento.

 
 
Note biografiche
 
Antonella Anedda-Angioy, conosciuta  come Antonella Anedda, è una scrittrice, saggista e poeta, nata a Roma.
I suoi esordi nel campo della  poesia risalgono al 1989 con la pubblicazioni di “Residenze invernali” 
Testo che viene annoverato tra i più  innovativi del secolo scorso.  
Dopo vari volumi di prosa, racconti e varie  traduzioni, nel 1999 con la raccolta poetica  “NOTTI DI  PACE OCCIDENTALE” (Donzelli),  viene alla luce  la piena maturità dei versi  di Antonella Anedda.  
Silloge, che   racconta   le suggestioni legate agli accadimenti  degli ultimi  anni del  Novecento. 
 
Poliedrica autrice nel corso degli anni duemila e sino ai giorni nostri, pubblica  una serie di testi in prosa e in poesia di assoluto rilievo, come 
 
LA LUCE DELLE COSE
IL CATALOGO DELLA GIOIA
DAL BALCONE DEL CORPO
LA VITA DEI DETTAGLI
SALVA CON NOME
ISOLATRIA
ARCHIPELAGO 
HISTORIAE
GEOGRAFIE
 
 
 
 
 
 
 
 
Autrice pluripremiata: 
 
 
Nel 1992 
 
premio Leonardo Sinisgalli Opera prima, per Residenze invernali 
 
premio Diego Valeri, per Residenze invernali
Tratti Poetry Prize, per Residenze invernali
 
 
Nel 2000 
 
premio Eugenio Montale per 
Notti di pace occidentale 
 
Nel 2007 
 
premio Napoli
Libro dell’ Anno 
per Dal balcone del corpo 
 
premio Stephen Dedalus 
per Dal balcone del corpo
 
 
Nel 2008 
 
premio Dessì per 
Dal balcone del corpo 
 
premio letterario Casentino 
sezione premio d’onore per la poesia
 
 
Nel 2012 
 
premio Frascati per la silloge poetica Salva con nome 
 
premio Viareggio-Repaci 
per la silloge poetica Salva con nome
 
 
Nel 2012 
 
premio Alghero Donna
per la silloge poetica Salva con nome 
 
  premio Pascoli 
 
Nel 2013 
 
premio letterario Antonio Guerriero Civetta di Minerva per l’opera poetica 
 
premio Trieste Scritture di frontiera per
 Dal balcone del corpo
 
 
Nel 2014 
 
premio Puškin per l’opera poetica e saggistica 
 
Nel 2017 
 
premio L’olio della poesia 
 
Nel 2019 
 
premio Città di Arenzano “Lucia Morpurgo” 
 
Premio Cosimo Russo
 
 
Nel 2021 
 
Premio Cesare Pavese nella sezione Poesia 
 
POESIA OSSIGENO_ECOLOGIA DELLA PAROLA – ANEDDA/BIAGINI
GEOGRAFIE 
 
Nel  2022 
 
PREMIO LETT. LA GHIANDA  –  CON TIZIANO FRATUS  –  INTERVISTA 
 
PREMIO CARRIERA POESIA VITO MORETTI
 

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