La santità è per tutti: un seminario in Sabina

santità in sabina2IMG_20180705_154331 (1)La santità è per tutti: seminario formativo sulla esortazione apostolica “Gaudete et exultate promosso con successo dal locale Movimento per la Vita e Centro Aiuto Vita.

Il 5 luglio,  ampia e viva partecipazione al seminario di formazione promosso dal locale Movimento per la Vita  presso la Casa Buon Pastore in Via del Terminillo, dal titolo: ”Lo sguardo di Dio sul mondo: chiamati alla santità oggi” incentrato sulla esortazione Apostolica di Papa Francesco “ Gaudete et exultate”.

Il seminario segue a breve distanza gli ultimi due dedicati l’uno ad aspetti di bioetica sul c.d aborto nascosto, relatore  Prof. Alberto Virgolino Pres.te del MPV di Terni e membro del direttivo nazionale della Associazione italiana dei ginecologi ostetrici cattolici, e l’altro a ridosso dell’8 maggio, sul ruolo della donna nella famiglia alla luce di Maria con una bellissima relazione di Padre Luca Genovese vice parroco di S.Michele Arcangelo in Rieti e con la forte testimonianza  di Suor Carla e Suor Silvia Apostole del Sacro Cuore di Gesù in Avezzano le quali si dedicano alla difficile  missione su strada per sottrarre le giovanissime donne schiavizzate dalla tratta  svolgendo anche attività di accoglienza nella Casa di Madre Clelia.

Al Pro-Vicario generale della Diocesi di Rieti Mons. Luigi Aquilini, la presidenza dell’ultimo incontro che è stato valorizzato dalla  partecipazione di due sacerdoti in veste di relatori : Don Luca Andreani parroco di Santa Maria del Rivo di Terni e Responsabile della Pastorale vocazionale della Diocesi ternana,  che ha svolto il tema “ Il sorriso di Dio: chiamati alla santità oggi” e  Padre Luca Genovese , vice parroco di San Michele Arcangelo in Rieti, che ha  esposto una relazione su “la fraterna amicizia, dono di santità: i giovani santi”. Mons Aquilini ha portato a tutti i presenti l’affettuoso saluto ed incoraggiamento da parte del nostro Vescovo Mons. Domenico Pompili.

Don Luca Andreani  dialogando intensamente con l’auditorio con una buona rappresentanza di giovani, ha evidenziato come il santo è piuttosto colui che resta umano, ed umanizza gli altri non mettendosi al posto di Dio agognando una sorta di perfezionismo irraggiungibile: una persona che  si impegna con il riconoscimento dei propri limiti umani a rimanere il capolavoro di Dio pur vivendo sotto la pressione di condizioni avverse al benessere proprio o delle persone che ama che lo indurrebbero facilmente a contestarlo. Ad imitazione di Maria che pur sotto la croce del proprio figlio è rimasta umana davanti a Dio, noi dobbiamo imparare a fare ciò che nel Vangelo viene proposto: vedere gli altri con lo sguardo di Dio che ci ama cioè ci benedice. Siamo a sua immagine! Comprendere che davanti agli occhi di Dio ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi se pensiamo che dalla croce Gesù ci testimonia che ciascuno è prezioso ai suoi occhi: tu non vali meno di mio figlio ci ha testimoniato il Padre Celeste. Dio ha dato la sua vita per noi così noi ad imitazione di Gesù dobbiamo affidare a Dio la vita degli altri. Accoglienza e tutela piena ed incondizionata della vita sin dal suo concepimento, la vita quale dono supremo per ogni essere umano.

Padre Luca Genovese sull’amicizia fraterna: ne ha sviluppato il concetto nelle varie epoche alla luce della esperienza umana, filosofica e della fede. L’amicizia, un  valore, oltre che umano anche spirituale quale dono di fede e di grazia, l’amicizia,  la quale corrisponde alla forma di amore spirituale:  una forza tra le persone amiche allorchè orientata alla comunione di fede. Sebbene già nel Vecchio Testamento  rinvengono significative testimonianze di vite di personaggi  che hanno  praticato anche eroicamente tale relazione pienamente umana  e privilegiata ( si pensi ad esempio alla amicizia fraterna tra Davide e Gionata), tuttavia l’amicizia non assume ancora valenza salvifica non guardando tale legame alla vita eterna come all’unico bene pur ritenendosi, in tali risalenti epoche, l’amicizia fraterna una grazia spirituale in quanto fondata sul dono di sé incondizionato e disinteressato alla persona prescelta come amica,  nascendo dalla stima per la virtù. Il relatore ha evidenziato come solo successivamente, con Gesù, il quale allarga la  dimensione dell’amore proponendo di amare non solo gli amici ma anche i propri nemici,  la prospettiva della nuova proposta di amicizia evangelica,  sia  connotata dalla fede: essa è una realtà straordinaria.L’amicizia fondata solo sulla grazia, sullo Spirito Santo. Il Signore ci chiede di amare come Lui ama  essendo amore, essenza di Dio come è la vera amicizia. Dare la vita per i propri amici ( cap. 15 di Giovanni) ed ancora: ”Vi ho chiamato amici….”( Gv 15,13-15).

Padre Luca ha anche ricordato come in epoca medievale, sovviene  il grande “Trattato sull’amicizia spirituale” del santo abate Cistercense discepolo di San Bernardo, Aelredo di Rievaulx ( 1109-1167) che, pur ispirandosi al Vangelo, si rifà anche all’antico trattato di Cicerone: ”Lelio o De amicitia” prendendovi spunto, come prodromo della vera amicizia cristiana ove per il retore romano l’amicizia e’ definibile come accordo nelle cose divine ed umane in benevolenza e carità. Il santo monaco fu un grande evangelizzatore  nonché responsabile di tutti i monasteri cistercensi  nella sua terra d’Inghilterra.

Ed ancora figure di santi legati da amicizia spirituale quelli tratteggiati dal relatore come pure San Francesco e Santa Chiara, San Francesco di Sales e Santa Francesca Chantal, San Vincenzo de Paoli e Santa Luisa di Marillac, Sant’Anatolia martire romana ed il soldato Marzio convertitosi per lei ed assurto al martirio. La schiera infine dei piccoli santi cioè santi giovanetti è stata aperta da Maria che pur giovanissima esercitò il fiat, il più grande atto d’amore verso Dio e l’umanità intera secondo un progetto di salvezza universale misterioso per  qualsiasi essere umano: l’accoglienza incondizionata della vita. Giovani come Domenico Savio, Benedetta Bianchi Porro, Angelica Tiraboschi, che hanno testimoniato con il sacrificio della propria vita il grande valore dell’amicizia spirituale vissuta con i coetanei e con il prossimo.

Infine  il riferimento del Pontefice sin dalla Lumen Fidei del 2013, al  legame profondo esistente tra fede e amore poiché la fede si sviluppa e si vive nell’amore, come pure  nella dispiegata esortazione apostolica sulla chiamata alla santità del 2018 viene assunta la dimensione comunitaria della santità, proposta nel Vangelo  come grazia particolarmente necessaria nel mondo contemporaneo.

 

L’amicizia, ha concluso Padre Luca, si presenta come un mistero bello e profondo che neppure la persona sceglie da sé perché sono gli altri a presentarsi come  nostri amici e  noi non li abbiamo neppure cercati. L’amicizia è da Dio, un grande dono di Dio che nasce sulla terra ma che i santi, che sono gli amici di Dio, ci insegnano continua per sempre in cielo.

Intense le parole del Vicario del Vescovo Mons Luigi Aquilini che, benché ottuagenario, opera incisivo e propositivo  in favore delle anime e di tutte le popolazioni dei territori colpiti dal sisma, evidenziando che la tristezza in cui versa la società deriva dalla mancanza di riferimenti, di modelli di santi diversamente da ciò che accadeva una volta!Non cercare modelli altrove ma cercarli nella Madonna, Madre Santissima di Dio e della intera umanità: quando Gesù morente sulla croce  qualificò Giovanni come figlio di sua Madre affidandolo a Lei, ciò sta a significare che davanti agli occhi della Madre di Dio c’è tutto ciò che lei ha fatto, l’umanità capolavoro di Dio, l’uomo a sua immagine e somiglianza.

A chiusura del convegno la presidente del Movimento per la Vita e Centro Aiuto Vita ha comunicato i saluti  pervenuti da parte del Presidente del MPV Italiano – settore giovani  Marco Alimenti da Firenze, del V.Pres.te Naz.le Ing. Roberto Bennati  e della associazione Agata Smeralda  che,  sempre con sede in Firenze,  svolge missione di sostegno a distanza di fanciulli e famiglie in paesi poverissimi e lacerati da guerre in  condivisione dei valori comuni col MPV Nazionale.Giunto un pensiero di apprezzamento per l’iniziativa anche da parte di amici della associazione Pro Sancitate,  ispirata al pensiero ed alle opere del Venerabile Vescovo Giaquinta.

di Maria Laura Petrongari Andreani

Nella foto (da destra) D Padre Luca Genovese, frate   Cappuccino  del Sacro Convento di Colle San Mauro e Vice Parroco di San Michele Arcangelo  a Rieti città e Don Luca Andreani

 

Author: redazione