Il Lazio entra nel Consiglio Nazionale della FIVI, grazie all’elezione di Ludovico Maria Botti

Il Lazio entra nel Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti,
grazie all’elezione di Ludovico Maria Botti dell’azienda biologica Trebotti.
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti nasce nel 2008, seguendo il modello della
Confédération des Vignerons indépendants de France (VIF), che a sua volta mosse i primi
passi già nel 1976 quando, una manciata di vignaioli nel sud della Francia, creò un piccolo
sindacato. Ad oggi la VIF conta più di 7000 vignaioli, distribuiti in 32 federazioni
dipartimentali e 10 federazioni regionali, è riconosciuta da organi rappresentativi, decisionali
e di concertazione dove è presente a livello nazionale, regionale e dipartimentale.
La FIVI è il sindacato dei vignaioli italiani, presente a livello europeo, nazionale e regionale
sui tavoli di trattativa del mondo del vino. Ad oggi conta quasi 1400 iscritti sparsi su tutto il
territorio nazionale. I vignaioli indipendenti si rappresentano da soli, direttamente senza
intermediari, è questo che fa la differenza.
Tra gli scopi della FIVI uno dei più ambiziosi è il riconoscimento
giuridico della figura del Vignaiolo. Il Vignaiolo indipendente deve
seguire ogni fase (dalla vigna alla commercializzazione, passando per
la lavorazione, la degustazione in cantina, e tutti i vari aspetti
burocratici ed amministrativi). Il Vignaiolo è una delle figure centrali del
vino contemporaneo. La sua esistenza è essenziale per assicurare al
consumatore un vino che abbia un forte attaccamento al territorio. Il
Vignaiolo coltiva la propria uva e quindi l’origine del suo vino è
certificata dalle fatiche compiute in vigna e in cantina. L’origine non è
un fattore secondario soprattutto se si vuole bere realmente vino (con
la sua storia e la sua anima) e non semplice bevanda.
I Vignaioli Indipendenti desiderano creare un forte legame con i
consumatori, affinché si possa avviare un forte dialogo con gli stessi. La loro è una figura
centrale e un’alleanza tra i vignaioli e i consumatori – co-produttori – è un obiettivo strategico
dei Vignaioli Indipendenti.
Perché non è vero che tutti i vini commercializzati in Italia e nel Mondo sono legati a un
territorio e non tutti i vini che si possono bere hanno un marchio forte di tipicità e di cultura.
La figura del vignaiolo deve essere difesa perché essenziale per il futuro del territorio e
dell’agricoltura italiana.
L’obiettivo dei Vignaioli Indipendenti è che il vigneron resti sul territorio per fare il vino, per
conservare i terroir, per difendere il paesaggio, per la grande gioia del consumatore.
E veniamo ad oggi o al futuro!
Lorenzo Cesconi, Vignaiolo in Trentino è il nuovo Presidente di FIVI, la Federazione Italiana
Vignaioli Indipendenti. È stato eletto mercoledì 9 marzo a Piacenza durante l’assemblea
ordinaria dei soci che ha visto anche il rinnovo del Consiglio direttivo della Federazione.
Cesconi succede a Matilde Poggi che è stata la grande guida di FIVI per nove anni e
attualmente ricopre il ruolo di Presidente di CEVI, Confédération Européenne des Vignerons
Indépendants.
Oltre a Cesconi sono stati riconfermati nel ruolo di consiglieri Rita Babini, Vignaiola in Emilia
Romagna; Paolo Beretta, Vignaiolo nelle Marche; Luca Ferraro, Vignaiolo in Veneto; Luigi
Maffini, Vignaiolo in Campania; Gaetano Morella, Vignaiolo in Puglia; Diletta Nember,
Vignaiola in Lombardia; Ermes Pavese, Vignaiolo in Valle d’Aosta e Stefano Pizzamiglio,
Vignaiolo in Emilia Romagna.
Entrano nella squadra sei nuovi consiglieri: Ludovico Maria Botti, Vignaiolo nel Lazio;
Francesco Maria De Franco, Vignaiolo in Calabria; Walter Massa, Vignaiolo in Piemonte;
Pietro Monti, Vignaiolo in Piemonte; Monica Raspi, Vignaiola in Toscana e Stefan Vaja,
Vignaiolo in Alto Adige.
I risultati di queste elezioni confermano l’ottimo lavoro svolto da Matilde Poggi e dal consiglio
“uscente” che con la nuova guida e i nuovi innesti potrà affrontare con grande slancio le
sfide epocali che ci aspettano.
In questa squadra entra anche quindi il Lazio che, con Ludovico Maria Botti già delegato del
Lazio, è stato eletto come quarto consigliere più votato. Cruciali, nel programma esposto da
Ludovico per la candidatura a Piacenza, i punti relativi alla sostenibilità ambientale, alle sfide
del climate change e all’intenzione di svolgere un ruolo “centrale”. La Trebotti, azienda di
Ludovico e dei suoi due fratelli, da più
di 20 anni è leader nell’impegno e nella
ricerca di un’agricoltura sostenibile e di
qualità. Svolgere un ruolo “centrale”,
per Ludovico, non significa solo
svolgere un ruolo chiave in termini di
impegno all’interno della FIVI ma
anche, sfruttando il gioco di parole,
essere utile alla Federazione per la
vicinanza geografica con la capitale e
tutte le istituzioni con cui la FIVI
quotidianamente si relaziona.
Questo lavoro sarà meno oneroso
grazie al sostegno e alla grande
sinergia tra i vignaioli della giovane e dinamica delegazione del Lazio.

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