Dall’I.I.S Rosatelli di Rieti un grido contro la Guerra e il Riarmo

 

 

di Maria Grazia Di Mario

Loro sì che hanno le idee giuste su come “Rifare l’Europa”, i ragazzi dell’I.I.S. Celestino Rosatelli di Rieti , dalla lettura e visione dei loro elaborati,  presentati in occasione della conclusione della XXXIX edizione del premio internazionale P.I.A.S.  – MPVI (Premio Internazionale Alessio Solinas – Movimento per la vita Italiano), appare evidente che il loro sguardo è davvero alternativo a quello della politica, per loro, studenti preparati (non tutti i giovani sono arrendevoli e demotivati) può essere davvero un gioco da ragazzi restituire all’Europa non solo efficienza, ma anche senso, nei lavori premiati per l’anno scolastico 2025-2026, dall’MPVI sezione di Rieti, presieduta da Maria Laura Petrongari,  si danno utili e fondate indicazioni ai nostri politici e a quelli che siedono sui banchi del Parlamento europeo. Sono frutto di un lavoro accurato durato un anno, grazie al supporto della professoressa Angela Marcelletti. Ma cosa chiedono questi giovani di Rieti all’Europa?

“Per far splendere l’Europa serve che voi ci mettiate nelle condizioni di esprimerci – spiega Samuele, illustrando  la sua Lettera ai potenti della Terra, nel corso della premiazione presso la sala consiliare della provincia di Rieti, –;  viaggiate nel mondo dei giovani, gettate con noi le fondamenta e noi, ambiziosi della nostra generazione, costruiremo insieme a voi una Europa dove i progetti possano diventare realtà. Non dovremmo essere i protagonisti solo del futuro ma avere un ruolo nel presente, essere attori principali nel cambiamento “. 

Partecipazione, è la richiesta espressa con più forza per la costruzione di un presente che esprime istanze ben precise: per i ragazzi e le ragazze del Rosatelli  l’Europa dovrebbe attivare Consulte giovanili con poteri decisionali, più giovani dovrebbero sedere nelle istituzioni europee e  non solo come osservatori, chiedono inoltre impegni precisi nella formazione, una facilitazione per l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso stage, corsi gratuiti, incentivi per chi vuole creare nuove imprese nei settori innovativi, ma anche di attivarsi concretamente per la tutela dell’ambiente (che vuol dire sviluppo di energie rinnovabili, mobilità sostenibili, realizzazione di spazi verdi urbani). Riguardo la Tecnologia ed innovazione l’Europa dovrebbe garantire una connettività universale in ogni angolo del pianeta, una educazione digitale fin dall’infanzia, la sicurezza online. Idee chiare anche sulla Inclusione e diritti: i giovani parlano di solidarietà, lotta alle discriminazioni, apertura culturale. Uno STOP deciso alle dinamiche belliche, un No alla guerra, è venuto dalla totalità dei lavori:”Chiediamo uno stop al riarmo, ai fondi per le Nazioni fini a se stessi, alle guerre e ad una visione del mondo come un laboratorio di economia, stop alle lotte tra Stati nella stessa Unione Europea e anche fuori dall’Europa, stop alle minacce sui dazi, sì agli investimenti per scoprire il mondo e per stringere mani anziché continuare ad avere barriere anche verso noi giovani”. L’Europa, ricordano, nasce proprio dalle macerie della guerra, per rispondere a questa domanda radicale: è possibile costruire un continente fondato non sulle forze ma sulla cooperazione? Oggi però viene percepita come qualcosa di burocratico e distante,  incapace di difendere il valore originario, concentrata su logiche speculative. Un’Europa fedele ai propri principi, democratica in senso pieno, deve coinvolgere e responsabilizzare i cittadini, difendere dignità e libertà. Il titolo del concorso “Rifare l’Europa… un gioco da ragazzi” non è dunque uno slogan ma appare una necessità quella di recuperare la sua voce più autentica e in questa opera di ricostruzione i giovani (ricordando l’esortazione di Papa Giovanni Paolo II) possono  avere un ruolo di responsabilità e una posizione privilegiata, non essendo legati alle logiche che hanno irrigidito il dibattito politico.  

Questi principi permeano i lavori premiati e segnalati, ma la loro proposta è più che una richiesta, è un grido che rivolgono alle Istituzioni quello di riscoprire i valori originari e di porre fine ai conflitti, un’Europa che ascolta i giovani deve risolvere le instabilità.

Si legge in un diverso elaborato.” Se l’Europa vuole davvero parlare al cuore dei giovani deve tornare ad essere una forza di pace e giustizia. La Carta dei diritti Fondamentali non deve essere un documento burocratico, ma la difesa della pace nasce anche dal rafforzamento della propria identità, dalla costruzione di una autonomia. Quando un Paese dipende da altri per risorse fondamentali come l’energia, ad esempio, basta una crisi per creare instabilità ed è proprio questa instabilità che incide nella vita quotidiana delle persone, non si tratta solo di economia o di politica, o di come le persone percepiscono il proprio futuro, negli ultimi anni i conflitti  esprimono questa fragilità, le sanzioni, l’aumento del prezzo del gas, l’incertezza generale, hanno avuto un impatto diretto anche su di noi, non siamo in guerra ma ne subiamo comunque le conseguenze, tutto questo genera insicurezza, stress, preoccupazione, soprattutto nei giovani che si trovano a crescere in un contesto instabile e difficile da prevedere, quando manca una stabilità è faticoso sentirsi sicuri e costruire il proprio percorso”.

Quanta saggezza viene dai ragazzi di questo Liceo Scientifico Scienze applicate di Rieti, classi 3SB, 4SB, 5SB e 5SA. 

Premiati e segnalati

I selezionati finalisti, segnalati al nazionale, per il premio viaggio presso le Istituzioni europee, a Strasburgo, riguardano i lavori svolti da: De Carli Samuele,  Aya Malboub.
Per i lavori di gruppo sono invece: Castellani Flavio/ Hsan Asrar; Valeriani Maria/Massenzi Simone/ Giansanti Angelica; Sebastiani Lorenzo/ Valeri Giacomo/ Seku Nimaga.
Premio locale donato dal MPV Rieti, che consiste nel contributo per la partecipazione al seminario estivo Vittoria Quarenghi, riconosciuto a: Cioccolini Giulia con Scoppetta Ludovica, lavori singoli per Tanzani Gabriele,Sin Yuting,  Cricchi Carlo,Sofia D’ Agostini, Offidani Francesco. Tutti gli studenti  finalisti (30)  hanno ricevuto attestati di merito e in dono libri del Movimento per la Vita Italiano  e della Fondazione Varrone di Rieti. Il Premio Solinas – Movimento per la vita nasce col progetto europeo di Carlo Casini “Uno di noi” ed ha visto anche la partecipazione del papà di Alessio Solinas e del dottor Alberto Virgolino (Associazione italiana ginecologi ostetrici).
 
 
 
 

Author: redazione