Dai numeri del peperoncino ad una proposta per la città

di Daniele Rinaldi – NOME Officina Politica

 

La buona riuscita della Fiera campionaria del Peperoncino porta a sollevare una domanda: Rieti, nella sua conformazione urbana e nelle strutture disponibili, è in grado di sostenere eventi ed iniziative con elevati numeri di partecipazione? Occorre programmare, immaginare nuovi o diversi spazi?

 

Questo contributo, aperto ad una riflessione pubblica ed integrabile con i dati disponibili agli organizzatori della Fiera e del Comune di Rieti, vuole dare una “misura” dell’esperienza appena conclusa e di sviluppi possibili, anche alla luce di iniziative urbanistiche (Porrara, ex zuccherificio) e degli interventi programmati (es., la progettazione in corso presso Foro Boario) di cui si dovrà discutere nei mesi a venire.

 

Le piazze del centro storico di Rieti (Piazza Mazzini, Oberdan, V.Emanuele II, Largo Alfani e Battisti) assieme alle strade circostanti, offrono una superficie calpestabile, al netto di giardini, aree verdi, fontane, di circa 7.100 mq.  La installazione di gazebo ed attrezzature nella fiera del Peperoncino ha sottratto una quota consistente di superficie al transito pedonale; si ottiene una superficie utile stimabile intorno ai 3.700 mq.

 

Iniziative “camminanti” come una Fiera richiedono un’area personale minima compresa tra 1,9 e 2,9 mq per un agevole spostamento, da cui si deduce un affollamento “istantaneo” sostenibile per il Centro Storico tra le 1.100 e le 2.000 persone. Su questa frequentazione, facendo “caso di studio” la Fiera appena trascorsa, si può ipotizzare una frequenza di ricambio di 1 ora nei giorni infrasettimanali (quando le persone verosimilmente sono più portate a “passare” per acquisti mirati, ed una frequentazione maggiore dei residenti) e di 1 e ½ ora nei giorni del weekend, in cui si staziona maggiormente per musica, intrattenimento e turismo. Presenze ovviamente “ripetibili”, intendendo che chi il pomeriggio passeggia tra gli stand, verosimilmente la sera può “tornare” per assistere al concerto serale.

 

Nella 5 giorni abbiamo riscontrato una condizione di grande affollamento la Domenica (peccato per il Sabato piovoso) e nelle ore serali, inferiore ovviamente nei restanti.

 

La simulazione di calcolo che è stata eseguita porta a valutare una partecipazione potenziale tra gli stand fieristici compresa tra le 15.000 e le 20.000 persone per la giornata di Domenica: una valutazione esclusivamente in base alle caratteristiche geometriche degli spazi interessati.

 

Per quanto riguarda i concerti serali, la scelta di retrocedere il palco presso il piazzale della Stazione ha consentito il recupero di spazi e di una visibilità maggiore, con il limite fisico rappresentato dal Monumento ai Caduti oltre il quale il palco risultava irraggiungibile a livello visivo per il degradare delle pendenze, per una superficie a disposizione di circa 1.200 – 1500 mq.

 

Salve restrizioni per eventi di pubblico spettacolo, c’è chi arriva a valutare che, in un metro quadro, possano starci, stretti, anche quattro individui, con una distribuzione non uniforme, maggiore sotto il palco, mentre mano a mano che ci si allontana tutto diviene più fluido; da tenere in conto e le zone di servizio, le transenne e le misure che servono a garantire sicurezza e controllo.

 

Su questa base, la simulazione di calcolo rende verosimile supporre che gli eventi musicali alla stazione abbiano raccolto una partecipazione di 2.500/3.000 spettatori.

 

In totale, pertanto, un evento fieristico di cinque giorni potrebbe ottenere un riscontro numerico, valutato esclusivamente in base alle caratteristiche geometriche del centro storico, tra le 70 e le 100.000 presenze, ovviamente parlando di avventori “ripetitivi” non unici.

 

In conclusione, assumendo la Fiera appena trascorsa come misura per eventi espositivi o commerciali, l’intero Centro, nelle ore di punta, ha verosimilmente assorbito il carico massimo sostenibile, a meno di voler ulteriormente “ampliare” verso altre zone, con conseguenti problematiche di sicurezza, esigenze dei residenti e di ordine pubblico.

 

Per quanto riguarda eventi musicali o artistici in genere, invece, è evidente che dal punto di vista funzionale sono limitatissimi gli spazi che consentono, nel Centro storico, lo svolgimento di appuntamenti di larghissimo richiamo. Per eventi “a biglietto”, esclusivamente Alfani e Piazza Battisti (in parte).

 

Grandi concerti, o eventi a pagamento all’aperto necessiterebbero pertanto di diversi spazi, verosimilmente gli stadi Fassini o Scopigno; rammentiamo tuttavia anni orsono, il diniego allo svolgimento per timore di danneggiamento del manto erboso.

 

A giudizio di chi scrive, emerge la esigenza che Rieti individui spazi e servizi per eventi di pubblico spettacolo di media dimensione, tra i 1.000 e i 1.500 posti a sedere, ad uso flessibile, sostenibili a livello gestionale, funzionalmente collegati alla città, integrabili con iniziative fieristiche ed espositive, e su di essi avvii una specifica progettazione.

 

Già in sede di presentazione della Fiera del Peperoncino, il sindaco Sinibaldi accennò alla esigenza di valutare, per il futuro, diverse “location” (l’ex Zuccherificio?). Riteniamo che la città debba essere coinvolta su un tale ragionamento, anche attraverso gli ordini professionali, immaginando appositi concorsi di idee non limitati alla specifica esigenza del “peperoncino”, ma attraverso una progettualità sostenibile e di largo respiro.

 

Tutte le simulazioni di calcolo possono essere richieste con email a nomeofficinapolitica@gmail.com

 

Documentazione e risorse

 https://www.fse-italia.eu/velocita_agenti-2/ (in particolare: simulazione evacuazione piazza San Carlo Torino)

https://123dok.org/article/modelli-microscopici-modellazione-simulazione-flussi-pedonali.nzwked7z?fbclid=IwAR2rRLYNM9v5ykABYrm53LrBpCR4XWNrHEffRkyT2ORw1G0lCWsmaduc784 (estratto di tesi di dottorato di ricerca 2.3 Modellazione e simulazione dei flussi pedonali –  Modelli microscopici)

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