Considerazioni sui due orologi pubblici di Palombara Sabina

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di Renzo Giorgetti

 

Chiesa di S.Egidio

 

Un carteggio dell’archivio storico comunale, serie lavori pubblici, è intitolato “perizia restauri orologio S.Egidio 1850”.

Esso contiene certamente informazioni importanti in merito all’intervento attuato nel 1850 per riparare il meccanismo dell’orologio pubblico esistente sulla torre campanaria della chiesa di S.Egidio.

Le origini dell’orologio evidentemente risalivano ad un periodo assai più antico. Sarebbe auspicabile che qualche studioso potesse visionare il predetto carteggio per raccoglierere maggiori dettagli informativi.

Sul campanile si vedono due o tre quadranti in muratura su cui sono dipinte 12 cifre romane in vernice nera. Le ore sono indicate da due lancette di lamiera. Sicuramente l’impianto attuale risale ai primi anni del XX secolo. [vedasi foto n.2]

Può darsi che l’installazione dell’orologio attuale risalga al 1904 quando la chiesa fu oggetto di radicale ammodernamento.

 

 

 

Municipio

 

Pare che sulla facciata del palazzo Comunale , situato in piazza Umberto I° o piazza Vittorio Veneto, l’orologio sia stato installato in tempi assai lontani.

Si vede in alcune foto d’epoca ed alcuni documenti ne attestano la sua antichità, che risale all’epoca della costruzione dell’edificio.

Viene descritto antico anche in occasione di un restauro avvenuto nel 1990.

In tale anno il congegno meccanico è stato restaurato con notevole spesa da parte dell’Amministrazione comunale.

Pare tuttavia che ci siano stati dei problemi per il ripristino, tanto da richiedere addirittura una interrogazione presentata dal deputato Giulio Maceratini in data 8 maggio 1990 al Ministro dell’Interno e a quello dei Beni culturali ed Ambientali. [Atti parlamentari Camera dei Deputati-resoconto della seduta dell’8 maggio 1990, pagina 7976]

 

«Ai Ministri dell’Interno e per i beni culturali e ambientali. Premesso che:

da moltissimi mesi lo storico orologio del municipio di Palombara risultava inspiegabilmente fermo; dopo essere stato sottoposto ad una accurata revisione (costata parecchi milioni al comune) tutti i cittadini si aspettavano che da un momento all’altro l’orologio avrebbe ripreso a funzionare regolarmente; tali legittime aspettative sono andate purtroppo deluse perchè non si riesce ad incaricare un addetto che provveda giornalmente a ricaricare il congegno.

Quali passi il Gpverno intende urgentemente assumere presso l’amministrazione comunale competente affinchè l’orologio di Palombara torni al più presto ad essere il puntuale punto di riferimento cronologico per tutti i palombaresi.»

 

La risposta fu alquanto evasiva:

 

«Da accertamenti svolti risulta che l’orologio del Municipio di Palombara Sabina (Roma) è stato ripristinato a cura della civica amministrazione. Il Ministro dell’Interno Gava.»

 

Cosa possiamo dedurre dal documento suddetto? Emergono alcuni piccoli particolari che ci fanno immaginare l’importanza della macchina oraria.

Viene subito usata la dizione “storico orologio” e più avanti si precisa che occorreva trovare un addetto per poterlo ricaricare giornalmente, riferendosi quindi alla operazione compiuta mediante una manovella per tirare in alto i contrappesi ogni giorno, a significare che la discesa dei cavi aveva una lunghezza assai limitata.

Una foto del palazzo mostra il quadrante in cristallo opaco su cui sono affisse 12 cifre romane in ghisa indicate da due lancette di lamiera.

Sul tetto si vede una struttura metallica che sorregge tre campanelle, segno evidente che l’orologio suona le ore, i quarti e la ripetizione con tre battute diverse.

 

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