A Cantalupo la rassegna “Parlaimo di donne. Le donne e l’arte”

E’ in corso a Cantalupo in Sabina la Rassegna Cinematografica “Parliamo di donne. Le donne e l’Arte”, che il Comune di Cantalupo in S. ha organizzato: venerdì 28 si riprenderà con “Alla ricerca di Vivian Maier (regia di John Maloof e Charlie Siskel), e si proseguirà il 29 con  Artemisia. Passione estrema  per la regia di Agnes Merlet, per chiudere domenica 30 con Frida (regia di Julie Taymor).

Tante le ragioni per partecipare numerosi. Proviamo ad elencarle.

La prima è che i film sono tutti belli e avvincenti, per cinespettatori appassionati di cinema d’essai internazionale.

La seconda è che il tema trattato riguarda uno dei tanti aspetti dell’universo femminile, l’Arte, in cui la donna in molti casi eccelle, ma spesso quasi inconsapevolmente.

La terza è che il Direttore Artistico è Luca Verdone, un profondo conoscitore del cinema, che ha saputo dare una impronta interessante a tutta la Rassegna.

La quarta è che ci saranno ospiti illustri: le prime tre sere, nell’ordine, avremo Enrico Magrelli, critico cinematografico e conduttore di Hollywood Party, Simona Caparrini, attrice di livello internazionale che ha lavorato anche con Woody Allen, Oscar Cosulich, uno dei migliori critici cinematografici italiani. Nelle altre 3 serate di fine luglio ospiteremo Diego Mormorio, docente di Storia della Fotografia, Heidrunn Schlief, la Sceneggiatrice di Nanni Moretti, Imma Piro, attrice di cinema, teatro e TV.

La quinta ragione è il luogo in cui si svolge la Rassegna, a San Biagio, all’ombra del convento dei Carmelitani Scalzi, in un anfiteatro da cui si gode un meraviglioso paesaggio tra le colline, di fronte a Roccantica e alla Torre  longobarda di Catino.

La sesta è degustare i prodotti locali del territorio Sabino durante l’apericena, che a partire dalle 19.30 si potrà apprezzare.

La settima  è poter offrire un contributo di solidarietà a coloro che hanno subito il terremoto, acquistando gli ottimi prodotti di Amatrice, il cui ricavato sosterrà l’economia di quel centro, e ai ragazzi disabili della cooperativa Imperfetto, comperando le magliette e le borse con il logo della Rassegna, da essi realizzate.

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