di Maria Grazia Di Mario
Per la minoranza è stato un consiglio comunale non esaustivo quello che si è tenuto ieri a Rocca Sinibalda, non è stato cioè possibile avere risposta riguardo la richiesta di una precisa rendicontazione delle spese e illustrazione di progettualità svolte per la rigenerazione territoriale nell’ambito del PNRR (Green Community Alta Sabina), ma un bilancio può comunque essere chiuso per quanto riguarda le frazioni presenti nel comune. Per la minoranza il PNRR non conterrebbe misure adeguate al permanere di criticità più volte segnalate e non prevederebbe una strategia di sviluppo a breve, o lungo termine, insomma, frazioni come “cenerentole”, anche se ricche di storia ed identità.
“Noi ci siamo sempre battuti per tutte le frazioni, in particolare per Vallecupola e Pantana, le più dimenticate, nonostante ciò non siamo stati coinvolti neppure nella fase progettuale per la definizione del programma Green Community – spiega Rosella Bianchi -. Anche se dal consiglio comunale è emerso che sarebbero le uniche ad aver usufruito della realizzazione di opere con il PNRR, si è visto ben poco secondo me, in particolare a Vallecupola è stata solo realizzata una tettoia a protezione dell’antico lavatoio in quanto, così come spiegato dal sindaco, sarebbe questo l’unico intervento richiesto dagli abitanti, a Pantana un fabbricato è ora a disposizione degli agricoltori di tutti e 10 i comuni aderenti alla Green Community ma non potrà essere usato per altre finalità, ad esempio come luogo di aggregazione giovanile, quindi la costruzione non riguarda Pantana e le sue esigenze particolari, di fatto per Pantana non si è fatto nulla”.
Non prese in considerazione, secondo la Bianchi, le proposte già avanzate al Comune e per conoscenza alla Prefettura. “Ad esempio per Vallecupola, in data 23 giugno 2023 (con protocollo 2239-21), evidenziammo una serie di problematiche tuttora irrisolte – spiega la consigliera – quali la mancanza di servizi igienico sanitari pubblici, la necessità di una costante manutenzione e pulizia dei giardini ed aree verdi, la presenza di giochi vetusti e pericolosi, i disagi causati dall’assenza di telefonia mobile, visto l’isolamento della frazione “.
Diverse perplessità nascono anche dalla scelta di utilizzo del budget.
“Su oltre due milioni di euro ottenuti – conclude la Bianchi – sarebbero stati spesi, nei 10 comuni, solo 720mila euro per opere tangibili, la parte rimanente appare investita per progettazioni e le progettazioni non sono visibili per residenti e cittadini, che domandano infrastrutture concrete, carenti sul territorio. Non condivido neppure gli incarichi diretti, anche se sono consentiti dalla legge se sotto un certo tetto”.
La minoranza attende ora un quadro preciso su richiesta di Accesso agli Atti già presentata e sulla quale si augurava di avere risposta nel corso del consiglio stesso.
In particolare si domanda di prendere visione ed estrarre copia della seguente documentazione: progetto completo, quadro economico complessivo e suddivisione delle risorse per singolo intervento, atti di affidamento, incarichi e contratti relativi, rendicontazione precisa delle spese sostenute alla data odierna, atti relativi alla realizzazione di comunità energetiche, impianti energetici, infrastrutture per mobilità elettrica, piattaforme digitali.
Notizie che saranno pubblicate nelle sedi opportune (sezione dedicata sul sito), così come spiegato dal sindaco, a conclusione dei lavori.







