A Pescara per la nuova edizione delle antologie Il canto di Flora e il Canto di Zefiro con reading di poeti

Dopo il successo ottenuto con la prima edizione delle due antologie Il Canto di Flora e Il Canto di Zefiro, a cura dei critici letterari Massimo Pasqualone ed Eugenia Tabellione,  arriva la  seconda edizione dello stesso progetto ed i due testi verranno presentati con declamazione delle opere contenute il 9 ottobre alle ore 16.30 nel prestigioso Palazzo Tinozzi di Cugnoli (PE), con i saluti dell’Amministrazione comunale e l’intervento dei curatori dei volumi e le letture degli scrittori Marino Appignani, Massimo Vito Avantaggiato Francesco Ciccarelli, Claudio Cirinei, Giuliano Commito , Bernardino Dell’Aguzzo, Concezio Del Principio , Massimo Del Zio Mario Di Paolo , Antonio Franzè, Gianfranco la Grassa , Roberto Lasco , Ireneo Gabriele Recchia , Stefano Simone , Angelo Vaccari , Eupremio Vestita , Antonio Zenadocchio , Anna Capitani , Lilliana Capone , Ginetta Carrubba , Maria Gabriella Ciaffarini, Antonella Colonna Vilasi, Antonella D’angelo Grazia Depedri Anmary Annah Dezio Annarita Di Paolo Lucia Ferrigno , Caterina Franchetta , Mariagrazia M Rosaria Franco Lilla Giancaterino Lidia Mongiusti , Maria Luisa Parca, Annita Pierfelice Annalisa Potenza Maria Pia Putignano Angela Rossi, Lucia Ruocco , Aurora Sisi , Cristina Spennati, Eugenia Tabellione. Le copertine sono state realizzate dalla stessa Eugenia Tabellione per il  Canto di Flora e da Giovanna Maffei per Il Canto di Zefiro.
“Attraverso il linguaggio universale della poesia – dicono i curatori- sono stati esposti contenuti densi di emozioni e sentimenti. Rivive in questo ambizioso disegno il mito antico di Flora e Zefiro, simboli di rinascita e rinnovamento. La vita inarrestabile fiorisce in sintonia con una natura che la accoglie e la feconda, incurante di ogni affanno o avversità. Il soffio vitale di Zefiro ispira poesia che Flora ricama su allori profumati. I due testi rappresentano, in maniera provocatoria, un tentativo di indagine sulle modalità di scrittura. Per questo motivo, si è pensato di dividere in due volumi, gli scrittori e le scrittrici.”

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