Fara Sabina presenta il marchio Deco

deco farta sabinaStamattina, all’interno della Fiera di Farfa, l’Amministrazione comunale di Fara in Sabina ha presentato il proprio marchio Deco – acronimo di “denominazione comunale”. Il 26 novembre, infatti, il consiglio comunale di Fara in Sabina ha approvato il regolamento per la valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali locali, con il quale si istituisce il marchio stesso. Presenti anche il deputato Oreste Pastorelli, Stefano Martini (Gal Sabino) e rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori.

«Una sorta di “made in Fara” per i prodotti tipici locali – spiega l’assessore Marco Marinangeli – nato per tutelare e la valorizzare quel patrimonio che costituisce una risorsa di valore economico, culturale e turistico. Il marchio nasce per favorire lo sviluppo economico, investendo sui frutti della nostra terra e sul sapiente lavoro dell’uomo. Grazie a questo strumento si potranno censire e valorizzare quei prodotti agroalimentari e le tradizioni legate alla storia e alla cultura del territorio, così da promuoverli e garantirne la sopravvivenza. Uno strumento di promozione dell’immagine della città, da cui possono derivare occasione di marketing territoriale con ricadute positive sull’intera comunità. Ora subito la nomina della commissione di esperti che entro un anno ci darà il primo disciplinare, che sarà per l’olio extravergine d’oliva».

«L’economia di questa città – sottolinea il sindaco Davide Basilicata – è legata a doppio filo all’agricoltura. Puntare sul turismo gastronomico significa anche dotarsi di uno strumento come il marchio Deco, che è la carta d’identità di un prodotto ed è utilissimo per legarlo ufficialmente ed inequivocabilmente al proprio territorio. Fara in Sabina si identifica con l’olio ma andremo oltre. Faremo una ricerca per recuperare e valorizzare quei prodotti che magari sono rimasti custoditi da poche famiglie e che quindi rischiano di scomparire per sempre. Gli archivi storici di Farfa e quello comunale possono aiutarci molto in questo lavoro. Insomma, un bel passo in avanti in un settore che è cresciuto nonostante la crisi».

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