Dialogo e confronto per l’incontro sul Referendum organizzato a Rieti dal Circolo LaudatoSì

Il 27 febbraio u.s. l’ incontro con i cittadini sul referendum sulla Magistratura svoltosi su iniziativa del “Circolo LaudatoSì -I cattolici per una casa comune “  operante a Rieti, ha ospitato   presso la sala  La Fornace  in Rieti due giuristi entrambi Avvocati l’uno sul fronte del SI  (Avv.to Marco Arcangeli del Foro di Rieti) e l’altro sul fronte del NO (Avv.to Maurizio De Stefano –internazionalista- del Foro di Roma). Moderatore per il Circolo L’Avv.to Adalberto Andreani.

L’iniziativa ha espresso  il bisogno  intercettato tra i cittadini di interloquire con esperti di diritto sulle questioni giuridiche sollevate  dalla iniziativa referendaria diretta ad incidere sullo status dei Magistrati di rilevanza “ epocale” come da tutti è stata definita, iniziativa referendaria  che tuttavia non involgerebbe il miglioramento del funzionamento del pianeta giustizia in termini di aumento degli organici e delle risorse e non inciderebbe neppure sulla ragionevole durata dei processi.  Argomenti  che hanno agitato  i dibattiti pubblici in varie sedi e che hanno più che altro involto il tema dei procedimenti disciplinari e quanto in connessione con essi. I due relatori hanno dispiegato egregiamente e chiaramente le rispettive ragioni argomentando sui fronti opposti e rispondendo con rispetto alle osservazioni poste dai presenti ai quali tutti è stata data voce.

Ciò che ha maggiormente caratterizzato il successo della iniziativa locale è da individuarsi nello stile della comunicazione che ha privilegiato l’ascolto dei presenti, una platea variegata sotto vari profili interessata a fare osservazioni, porre dubbi, quesiti molto interessanti che il cittadino comune si pone.

E’emersa largamente la difficoltà che vivono  le persone impegnate nella vita quotidiana a “sfangare il lunario ” piuttosto che  ad essere chiamate a  sostituirsi agli eletti al Parlamento in temi così delicati e dirompenti nell’assetto della vita democratica quale quello della divisione  dei Poteri dello Stato. Non si è capito ad esempio per quale motivo il Governo abbia baypassato proprio il Parlamento disattendendo le regole che la stessa Costituzione ha fissato con procedimento aggravato per le modifiche alla Carta. Si avverte un generalizzato fastidio ovunque per tale virata. E’ comunque emersa la necessità di recarsi al voto seppure restando in molti, portatori di convinzioni non chiarite del tutto nonostante incontri, dibattiti peraltro sempre svolti in mezza Italia sulle stesse ripetitive domande poste ai relatori di turno.

La comunicazione a due vie privilegia invero il vero dibattito e l’incontro delle idee aiutando le persone anche non addette ai lavori a ricevere o a dare qualche illuminazione o spunto in piu. Insomma poche sono state le occasioni di dare voce alle voci fuori dai soliti cori “belligeranti”. La democrazia si esprime e si difende anche così: con incontri aperti ed inclusivi con comunicazioni non ristrette e sacrificate ad una sola via.

Da cittadina invio l’augurio a tutti noi di riflettere con serenità e di esprimerci.

d.ssa Maria Laura Petrongari

Author: redazione