A Rieti personale di Enrico Benaglia

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 Enrico_Benagliaenrico benaglia - monopattino - scultura in bronzo altezza cm. 60

Dal 23 dicembre al 6 gennaio , presso la Sala mostre del Palazzo comunale, da non perdere è la mostra “Enrico Benaglia – L’ulivo sacro” dove l’ulivo, simbolo del nostro territorio, è la costante capace di coinvolgere il pubblico che sarà rapito dal linguaggio dell’anima e dal racconto leggero di storie, antichi amori, respiri universali. Al centro dei dipinti spesso ci sono l’uomo e la donna, e il loro rapporto con la nostra magnifica terra.

La mostra, realizzata nell’ambito del progetto Expo “Reatewell, quando il cibo è storia” con il Comune di Rieti capofila, è curata da Alida Maria Sessa e presentata in un catalogo pubblicato grazie a una collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e “LazioTerre dell’olio”.

Parteciperanno all’allestimento della mostra e alla sua gestione gli allievi della 4 A del Liceo Artistico, indirizzo arti figurative coordinati dalla professoressa Fulvia Di Simone.

Mercoledì 23 dicembre alle 18 ad inaugurare la mostra, insieme al maestro Benaglia, saranno presenti il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, l’assessore alle Attività produttive, Emanuela Pariboni, il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il consigliere regionale Daniele Mitolo e Carlo Hausmann, direttore generale di ARM, Azienda Romana Mercati, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma.

Seguirà una degustazione di olio extra vergine di oliva a “Sapori di Natale” in via Garibaldi 278, uno spazio aperto per le feste da Cento per cento Gusto e Campagna Sabina, partner del progetto per Expo “Territori capaci di futuro: cibo, turismo e cultura in provincia di Rieti”, due imprese femminili coinvolte nel PLUS, che propongono anche cibi e prodotti locali dei piccoli produttori di eccellenza del territorio.

Enrico Benaglia nasce a Roma nel 1938. Ancora adolescente frequenta Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma e gli studi Fazzini, Omiccioli, Gentilini, Montanarini, alcuni dei protagonisti dell’arte del Novecento.

Dal 1970 in poi Benaglia esegue suites di grafica e nel 1978 inizia la sua attività di scenografo per il teatro e la televisione. Gli ultimi anni vedono una rinnovata attività espositiva, con mostre presso Palazzo Rondanini a Roma (1990), presso lo spazio Fiat Arte di viale Manzoni a Roma (1991) e altre gallerie romane. Nel 1997 l’autorità portuale di Civitavecchia con il Comune cittadino e il Consiglio Regionale del Lazio organizzano alla Fortezza Michelangelo della città una mostra dal titolo Gita al forte. L’anno successivo la Regione Abruzzo, la Soprintendenza e il Museo Nazionale d’Abruzzo gli dedicano nel Castello de L’Aquila l’esposizione “Il salotto incantato”. Nel 2000 espone a Treviso, presso il centro culturale “Le Venezie” la mostra antologica “Stati di instabilità permanente”, e presso la Galleria L’Indicatore la mostra “I quartieri dell’anima”. Seguono poi le mostre a Catania (2001), al Vittoriano a Roma “Il giardino segreto” (2002) a cura della Edarcom Europa, a Tallinn (2003), a Pescara presso il Museo Comunale (2004).

Tra il 2002 e il 2003 una sua grande opera rimane esposta presso l’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle nella sala Tiziano dell’Alitalia, nel 2003 espone opere presso la sala vip dell’aeroporto di Bruxelles. Nel 2004 espone presso il Museo Comunale di Pescara la mostra “I quartieri dell’anima”, presso la sala vip dell’aeroporto JFK di New York, presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena, presso la Camera di Commercio di Strasburgo, a Milano presso la Galleria Senato. Nel 2005 espone a Madrid presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Fondi nel Castello Baronale.Enrico Benaglia vive e lavora a Roma.

 

 

 

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