di Elisa Sartarelli
A seguito del primo articolo pubblicato dalla nostra testata il sindaco di Castelnuovo di Farfa, Luca Zonetti, interviene per comunicare la presa in carico del problema. Sono tre le colonie feline a Castelnuovo, questo il numero comunicato dal primo cittadino. Tanti gatti abitano dunque il paese e devono essere trattati con rispetto e in maniera adeguata, in conformità alle normative vigenti. Al momento, il problema principale sembra però essere quello della sterilizzazione. “Ho sensibilizzato dei privati, che hanno iniziato a sterilizzare i gatti – spiega il primo cittadino -, adesso bisogna fare un’azione diversa che è quella di coinvolgere un’associazione di volontari, che ho già individuato, che mi danno una mano ad andare a prendere questi gatti e portarli alla Asl per essere sterilizzati. È ovvio che bisogna avere il consenso e la disponibilità da parte dei proprietari, perché altrimenti diventa un po’ una caccia al gatto. Bisogna avere la disponibilità anche di coloro che si prendono cura di queste colonie e che ci mettano a disposizione qualche ora del loro tempo”.
L’amministrazione comunale sta cercando di portare avanti un’opera di sensibilizzazione rispetto alla sterilizzazione, considerando che alcuni volontari segnalano la presenza, nel paese, di diverse nuove gatte incinte.
Inoltre, per il primo cittadino, è opportuno fare in modo che le colonie feline siano sistemate in zone adatte e decentrate.
“Esistono tre colonie feline istituite da tre progetti privati, non dal Comune – dice il sindaco Zonetti – , il cibo lo compra il titolare della colonia felina e viene messo in punti precisi del paese dove è stata costituita la colonia. Inoltre, ci sono dei volontari che ogni tanto vanno e mettono da mangiare. Ora, il mio compito è quello di spostare queste colonie perché alcune danno un po’ fastidio, si trovano in punti un po’ particolari, quindi bisogna delocalizzare un po’. Noi abbiamo un terreno sotto il parcheggio, qui eventualmente si possono collocare dei contenitori nei quali le persone possono lasciare cibo. Poi, il gatto è un animale furbo e va dove trova il cibo migliore, quindi è normale che il gatto tende a spostarsi se c’è chi offre cibo di qualità superiore rispetto agli altri”.
Una situazione in itinere che ha bisogno della collaborazione di molti soggetti. “È un tema sensibile che stiamo cercando di risolvere e che non è di facile risoluzione, – conclude Zonetti – però l’impegno c’è, tanto che sarà proposto l’inserimento di un assessore addetto unicamente al benessere animale e in particolare alla gestione delle colonie feline.








