ATRI. La Porta Santa di Atri torna ad aprirsi. Venerdì 14 agosto la città rinnoverà uno dei suoi riti più antichi e identitari, quello della Perdonanza Atriana, in un intreccio di fede, storia e tradizione che da oltre sette secoli lega Atri alla figura di San Pietro Celestino V e alla città dell’Aquila.
Il rito sarà preceduto dal cammino della Fiaccola del Perdono Celestiniano, che mercoledì 12 agosto partirà dalla Basilica di Collemaggio all’Aquila e raggiungerà Atri dopo un percorso attraverso alcuni dei luoghi simbolo della spiritualità abruzzese. Un viaggio che rinnova il legame tra le due città e coinvolge pellegrini, tedofori, associazioni sportive e comunità locali.
La tradizione della Porta Santa di Atri, secondo la memoria storica tramandata nei secoli, risale al 1294, anno del pontificato di Celestino V. La Porta si trova nella Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, sul lato meridionale, ed è il primo portale da sinistra, opera di Rainaldo d’Atri. Il suo significato spirituale richiama le parole di Cristo: “Ego sum ostium, per me si quis introierit salvabitur” (“Io sono la porta e colui che entra per mezzo mio sarà salvato”).
L’iniziativa è organizzata dalla Parrocchia della Concattedrale di Santa Maria Assunta, con il coinvolgimento del Comune di Atri e di numerose realtà civili e sportive del territorio.
La Fiaccola da L’Aquila ad Atri
Il programma prenderà il via mercoledì 12 agosto, con l’accensione della Fiaccola nella Basilica di Collemaggio all’Aquila. A trasportarla saranno i pellegrini in pullman e i runners tedofori abruzzesi delle associazioni New Castle – Castelnuovo al Vomano, ASD Podistica dell’Adriatico – Scerne e Podistica e ASD HAT Atri Polisportiva.
Il percorso toccherà il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, Castelnuovo al Vomano e l’Abbazia di Santa Maria di Propezzano, per arrivare a Pineto alle 18.30. Nella Chiesa di Sant’Agnese verrà accesa la Lampada del Perdono, simbolo di riconciliazione con gli uomini e con Dio.
Giovedì 13 agosto la Fiaccola proseguirà verso Atri, attraversando Mutignano, dove è prevista una sosta di preghiera. L’arrivo nella Basilica Concattedrale è fissato alle 21.30. Qui si svolgerà la Rimozione dell’Ostacolo, la tradizionale sbarra di legno che chiude la Porta Santa, mentre la Lampada del Perdono verrà collocata sull’Altare Maggiore.
Il Corteo Storico e l’apertura della Porta
Il momento centrale sarà venerdì 14 agosto.
Alle 17, a Palazzo Acquaviva, è previsto l’arrivo delle Autorità Civili e Militari. Mezz’ora più tardi partirà il Corteo Storico, che attraverserà il centro della città fino a Piazza Duchi Acquaviva.
Qui si uniranno le Autorità con i rispettivi Gonfaloni e dal Palazzo Ducale uscirà la Dama, Chiara Castagna, atriana e custode del Battocchio. Sarà lei a consegnarlo al Sindaco di Atri, che a sua volta lo affiderà al Vescovo di Teramo-Atri, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi.
Alle 18.30, accompagnato dalle Litanie dei Santi in processione dalla Chiesa di Sant’Agostino, il Vescovo arriverà davanti alla Porta Santa. Dopo la preghiera, busserà alla Porta e ne accennerà l’apertura. Dall’interno, due ministranti la spalancheranno, dando ufficialmente inizio alla Perdonanza Atriana.
Seguirà la Concelebrazione con i Canonici della Messa Vigiliare dell’Assunta.
A chiudere la giornata sarà, alle 21 nel Cortile di Palazzo Acquaviva, il concerto-spettacolo “MedioEvoco: le arti son Donne”, con il coro femminile Claricantus & MelodiEnsemble diretto dal M° Letizia Scaringella. L’ingresso è libero.
Otto giorni per il Perdono
La Porta Santa resterà aperta fino al 22 agosto. Per otto giorni i fedeli potranno accedere alla Porta Santa e partecipare al rito previsto per ottenere l’indulgenza plenaria, secondo le condizioni richieste: confessione, Comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa, con la recita di Pater Noster, Ave Maria, Credo e Gloria.
La Perdonanza si concluderà la sera di sabato 22 agosto, al termine della Santa Messa, con la ricollocazione dell’Ostacolo e la conclusione dell’Ottava dell’Assunta.
“L’apertura della Porta Santa e il cammino della Fiaccola Celestiniana non rappresentano solo un momento di grande rievocazione storica e religiosa, ma un’occasione concreta di rigenerazione interiore per tutta la nostra comunità – sottolinea Don Giuseppe Bonomo, parroco della Basilica Concattedrale –. Varcare quella Porta significa accogliere l’invito alla riconciliazione, alla pace e alla fraternità, riscoprendo le radici profonde della nostra fede e ritrovandoci uniti nel segno del Perdono che San Pietro Celestino ha donato alla nostra terra”.
“La Perdonanza Atriana e il passaggio della Fiaccola costituiscono il cuore pulsante dell’identità culturale e storica della nostra città – dichiara l’Assessore alla Cultura Domenico Felicione –. Siamo orgogliosi di rinnovare una tradizione che unisce Atri, L’Aquila e i comuni del nostro territorio attraverso un legame profondo fatto di arte, devozione e promozione dei nostri luoghi. Ringraziamo tutte le associazioni, i tedofori e i cittadini che rendono possibile questo appuntamento unico, capace di attrarre ogni anno visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia”.







