A Palombara Marco Testi incontra Gabriele Vecchiarelli

 

Il libro di cui si parla  verrà presentato da Marco Testi nel Circolo degli anziani di Palombara Sabina, via G. Garibaldi 77, sabato 7 marzo alle ore 11,30. Sarà presente l’autore.

 

UNA FIABA CHE PARLA AL CUORE E ALL’INTELLETTO

La sirena e il segreto del cuore di Gabriele Vecchiarelli

 

di Marco Testi

 

La sirena e il segreto del cuore è la prima prova di un giovane scrittore, Gabriele Vecchiarelli. Non incontri o scontri nei meandri delle città d’occidente, ma un ritorno, quello che i greci chiamavano nòstos, e non è una spocchiosa citazione, perché all’origine del nostro racconto di fate, in questo caso sirene, sta anche e soprattutto lo sguardo di Odisseo sull’isola delle creature dal bel e mortale canto. Anche se non sono descritte nel loro aspetto reale. E non sono creature marine, tutt’altro.   Il grande piccolo tema della sirena, che poi si svilupperà nelle fattezze di donna-uccello e solo in un secondo momento di unità con la natura del pesce non riguarda, lo abbiamo visto,  solo la letteratura per bambini, anche perché la Sirenetta di Andersen nasconde abissi di senso in cui amore e morte diventano tutt’uno nel corpo della fiaba e della vita: non storia d’infanzia ma parte del cammino del romanzo di formazione che non ha mai fine, come accade in La sirena e il segreto del cuore di Gabriele Vecchiarelli. Non romanzo come genere prefissato, ma come lungo cammino verso l’amore, in cui invenzione, racconto di origini, nostalgia dell’antica unità perduta divengono nuova fabula aperta al senso che celiamo dentro di noi.

È questo il segreto del cuore narrato dal giovane scrittore, e dai grandi arrivati prima di lui. Anche quelli che non ci aspetterebbe, come nel caso della Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore de Il Gattopardo, un romanzo storico che resterà nella storia del genere, e non solo. E pure guardato con sospetto dagli ideologi di metà novecento perché piuttosto pessimista sugli esiti dell’unità nazionale e del progressismo non solo politico. Originariamente pubblicato con il titolo Lighea, anche questo racconto narra di abissi ai quali non si può sfuggire, soprattutto quando, come nella storia di Gabriele Vecchiarelli, regna l’amore. Perché, come nel Cantico biblico, forte come la morte è l’amore, e la sirena significa lo sprofondamento nella placenta originaria, o, come nel caso di questo racconto, l’accettazione radicale della diversità, che scavalca limiti e frontiere, biologiche o culturali. E crea l’unità. Prefigurazione, quello di Eratis e dei suoi abitanti, del regno di una possibile umanità senza l’odio e le tentazioni superomistiche, che poco hanno a che vedere con Nietzsche, del nostro triste oggi.

Per certi versi la Storia non sembra aver insegnato granchè, ma questa, di storia, sì. Perché narra un amore senza condizioni, che varca i limiti del potere di oggi -soldi, successo, bella forma- e apre alla vecchia-nuova fascinazione del profondo. Come il mare da cui proviene la protagonista di questa favola attuale.

 

Gabriele Vecchiarelli, La sirena e il segreto del cuore, Fuorilinea, 2025.

Author: redazione