Vendita Farmacie Comunali: Il Presidente di Assofarma scrive al Sindaco di Rieti

Via Nazionale, 172 – 00184 Roma Square Marie Curie
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E-mail: assofarm@assofarm.it – Cod. Fisc. 97199290582 Tel.: +32 2 529 92 41 Fax: +32 2 529 93 76
Il Presidente Il Presidente
Roma, 12 gennaio 2021
Egr. Dr.
Antonio Cicchetti
Sindaco del Comune di Rieti
Gentile Sig. Sindaco,
Le scrivo dopo aver appreso da organi di stampa della gara riguardante la vendita delle tre
farmacie comunali di Rieti fissata per il 3 febbraio prossimo.
Certamente tutto il sistema degli Enti Locali e del Welfare del nostro paese vive una
situazione di contrazione delle risorse disponibili e di ridisegno, non senza contraddizioni, dei
propri assetti. Tale circostanza si è, vieppiù, aggravata a causa della devastante pandemia
dovuta al Covid-19 che, purtroppo, non accenna ad esaurirsi. Le farmacie comunali risentono
di questa situazione, eppure tale contesto avvalora ancor di più i risultati che molte di esse
hanno raggiunto in ogni regione italiana. Si tratta di risultati economici e sociali.
Nel periodo di lockdown le farmacie comunali si sono distinte come l’ultimo presidio sanitario
di prossimità, garantendo le aperture, e hanno dato un contributo importantissimo alla
continuità di servizio con i malati e con i cittadini, fornendo un supporto all’attività dei medici
delle cure primarie già impegnati sul fronte COVID-19.
Sin dall’inizio della cosiddetta “Fase 1”, le nostre farmacie si sono attivate per la distribuzione
di gel disinfettante e mascherine, l’erogazione di farmaci prima distribuiti unicamente dalle
ASL, servizi di telemedicina e tele-refertazione, la prenotazione dei farmaci in remoto e la
domiciliazione dei farmaci, oltre a fornire supporto “psicologico” ai cittadini. Inoltre, in
ottemperanza alle disposizioni governative, le farmacie comunali hanno aperto alla
dematerializzazione delle ricette mediche e alla “distribuzione per conto” dei farmaci erogati in
regime di distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche.
Nei mesi successivi all’emergenza sanitaria di marzo e aprile, la Federazione degli Ordini dei
Farmacisti Italiani e le Associazioni di categoria (Assofarm) si sono adoperate affinché
Protocollo A.S.SO.FARM. num. 00098 del 12/01/2021
Protocollo A.S.SO.FARM. num. 00098 del 12/01/2021
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alcune delle misure emergenziali introdotte nella prima fase della pandemia venissero rese
strutturali, così da garantire una maggior resilienza di tutto il SSN e un miglior servizio ai
cittadini e ai malati.
Si sono attivate, inoltre, alcune iniziative a livello regionale molto interessanti in cui le
farmacie e i farmacisti giocano un ruolo di primo piano nella lotta al COVID-19 e nei servizi ai
cittadini.
La meritoria opera delle farmacie comunali non si esaurisce solo con gli interventi tenuti in
occasione della pandemia.
Una farmacia comunale è un player di iniziative sociali sul proprio territorio.
Ogni mese il nostro notiziario online da conto di decine di progetti che le farmacie comunali
italiane realizzano in ogni angolo del paese. Solo scorrendo i numeri degli ultimi mesi,
ricordiamo come ad Arezzo sia stato avviato un servizio di consegna notturno per persone che
non possono muoversi da casa; a Scandicci (Fi) sono state offerte visite gratuite per la
prevenzione del melanoma, a Fiumicino ospitano un servizio di primo ascolto a donne vittime
di maltrattamenti, nella sua citta, Rieti, supportano un progetto di miglioramento della
qualità della vita delle persone over 60; a Vittorio Veneto hanno donato prodotti neonatali ad
ogni nuovo cittadino; a Varese portano avanti una campagna contro l’invecchiamento precoce;
a Bacoli (Na) visite senologiche gratuite. E via dicendo: ogni mese centinaia di progetti in tutta
Italia. Inoltre vengono registrate numerose donazioni quali defibrillatori come è avvenuto a
Montalto di Castro e quindi a Perugia dove l’Azienda ha avviato una interessante campagna di
screening per la salute dei reni.
Sono solo alcune iniziative che fanno delle farmacie comunali strumenti di eccellenza a
servizio delle popolazioni.
Tutto ciò è possibile non tanto grazie alle famose “risorse”, quanto piuttosto grazie ad una
cultura civico-sanitaria dei nostri manager e farmacisti, che intende se stessi e le proprie
aziende come veri e propri attivisti dello sviluppo locale. Cultura che è sostenuta, formata e
diffusa dalla nostra Federazione in una sorta di circolo virtuoso che dal locale attinge le
migliori esperienze e le diffonde in tutto il territorio nazionale quali buone pratiche da
condividere.
Non tutti gli amministratori locali hanno ben chiara la situazione economica delle farmacie
comunali.
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Protocollo A.S.SO.FARM. num. 00098 del 12/01/2021
Protocollo A.S.SO.FARM. num. 00098 del 12/01/2021
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Uno studio indipendente ha stimato che in tre anni le farmacie pubbliche producano oltre 150
milioni di euro in contributi alle casse dei comuni italiani.
L’elemento che dovrebbe far maggiormente riflettere un Sindaco è infatti questo: ogni singolo
euro di utile prodotto da una farmacia comunale ben amministrata può essere reinvestito in
iniziative a favore della collettività locale.
Ecco perché, sulla scorta della recente trasformazione delle Farmacie Comunali di Firenze in
società di benefit, Assofarm mira ad estendere questa evoluzione a tutta propria compagine
associativa. Si tratterebbe di un passaggio che sancirebbe formalmente ciò che già siamo da
sempre: soggetti di mercato che operano in un ambito importantissimo per la vita dei cittadini,
quello della salute, secondo approcci di responsabilità sociale e reinvestendo nel sociale stesso
gli utili prodotti dall’attività commerciale.
Un elemento, quello sociale, che rischia di essere sempre più rilevante. Il nostro timore è che
le riforme introdotte dall’ultima legge sulla concorrenza produca, nel medio periodo, i classici
risultati dell’effetto-cartello: aumento dei prezzi a seguito della concentrazione proprietaria in
poche grandi catene distributive, focalizzazione di farmacie nelle sole aree più redditizie. In
questo scenario le farmacie comunali potrebbero essere l’unica risposta al ridotto accesso al
farmaco per chi risiede nelle aree rurali e per chi ha basso reddito.
Di fronte a questi dati di realtà, la farmacia comunale non dovrebbe essere vista come un
problema da risolvere, ma come un’opportunità da sviluppare.
Un’opportunità straordinaria, che riesce a produrre nello stesso tempo risorse per la Sua
Amministrazione e un servizio ai Suoi concittadini. Un’opportunità che per di più può essere
avviata o maggiormente valorizzata attraverso il sostegno della nostra Federazione e il know
how collettivo sviluppato da oltre 1.500 farmacie comunali.
Mi permetta, infine, sig. Sindaco, di farle osservare come la c.d. Legge Madia non contiene
riferimenti sulla “strategicità” delle farmacie comunali. Al contrario, recenti pronunciamenti
giurisprudenziali (Tar, Consiglio di Stato), rilevano la centralità delle farmacie comunali come
servizi pubblici essenziali.
Associandomi a quanti si oppongono alla vendita dei presidi sanitari pubblici, rinnovo la
richiesta di un incontro che per me sarebbe molto gradito e augurandole, nel contempo, un
buon lavoro, le invio i miei più cordiali saluti.
Venanzio Gizzi

Author: admin

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